BOSCOREALE (rgl)- Più prevenzione, maggiore coordinamento tra enti, una rete operativa più efficiente e il contributo della ricerca scientifica per migliorare la capacità di previsione e risposta alle emergenze. Sono le direttrici del nuovo Piano Antincendio Boschivo (AIB) 2026 del Parco Nazionale del Vesuvio, presentato ieri all’Auditorium del Museo del Parco di Boscoreale. All’incontro hanno partecipato la Regione Campania, la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, il Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio, il Reparto Carabinieri Forestale della Campania, il Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta, la Città Metropolitana di Napoli, il Consorzio Interuniversitario Grandi Rischi, i Comuni del Parco, le strutture comunali di Protezione Civile e le organizzazioni di volontariato impegnate nelle attività AIB. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto strategico in vista dell’avvio della campagna AIB 2026 e del periodo di massima pericolosità individuato dalla Regione. Un passaggio cruciale, soprattutto alla luce dell’incendio che nel luglio 2025 ha messo a dura prova uomini, mezzi e strutture operative del Parco, evidenziando la necessità di rafforzare prevenzione, logistica e coordinamento. Da quell’esperienza nasce il nuovo Piano AIB 2026, aggiornato sulla base delle indicazioni tecniche raccolte negli ultimi mesi. Il documento punta a consolidare il modello di gestione integrata già adottato negli anni precedenti, rafforzando la collaborazione tra Ente Parco, Regione, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Comuni, Protezione Civile e volontariato. Un ruolo chiave sarà svolto anche dai risultati del progetto di ricerca sulla “Zonizzazione dinamica degli incendi boschivi”, promosso dall’Ente Parco con il supporto scientifico del CUGRI nell’ambito del programma ministeriale Parchi per il Clima. Le nuove conoscenze consentiranno di affinare l’analisi del rischio e orientare in modo più efficace monitoraggio e prevenzione. Il piano prevede inoltre: maggiore coinvolgimento delle amministrazioni comunali e delle associazioni specializzate, potenziamento della sorveglianza del territorio, gestione ottimizzata dei punti di approvvigionamento idrico ed iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini. “L’incendio della scorsa estate – dichiara il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca – ha rappresentato un momento di grande difficoltà ma anche un’importante occasione di verifica per l’intero sistema antincendio boschivo. Da quell’esperienza abbiamo tratto indicazioni preziose che oggi si traducono in un piano ancora più efficace, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, sulla conoscenza scientifica del territorio e sulla capacità di intervenire in modo tempestivo e coordinato”. De Luca ha rivolto un ringraziamento particolare alle associazioni di volontariato impegnate nel settore AIB e nella Protezione Civile: “Ogni anno mettono a disposizione professionalità, esperienza e passione, contribuendo in maniera determinante alla sicurezza delle comunità vesuviane”. La campagna AIB 2026 vedrà impegnati tutti gli enti coinvolti in un’azione coordinata per la tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e naturalistico del Vesuvio, uno dei territori più preziosi e fragili del Paese.
Antincendio boschivo, il Parco del Vesuvio rafforza la strategia: ecco il nuovo piano










