AVERSA (rgl) – Una discussione di vicinato, l’ennesima scintilla in un condominio, si è trasformata in pochi minuti in una scena da far west. È accaduto ieri sera ad Aversa dove una lite tra condomini è degenerata fino al punto da richiedere l’intervento urgente dei carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia cittadina. Quando i militari sono arrivati sul posto, la situazione era già esplosiva: due fratelli, di 56 e 54 anni, avrebbero minacciato un vicino brandendo armi da fuoco. L’intervento tempestivo delle pattuglie ha permesso di riportare la calma e di avviare immediatamente gli accertamenti. Le verifiche svolte nell’immediatezza dei fatti hanno portato i carabinieri a concentrare l’attenzione sull’abitazione dei due uomini. Le perquisizioni, estese anche alle pertinenze, hanno rivelato un quadro ben più grave di una semplice lite condominiale: in casa era nascosto un vero arsenale. I militari hanno sequestrato una pistola calibro 7,65 con numerose cartucce, un fucile calibro 7,62 e una pistola semiautomatica calibro .22. Tutte le armi presentavano matricole parzialmente abrase, un dettaglio che apre la strada a ulteriori approfondimenti tecnici per ricostruirne la provenienza. Ma non è tutto: nell’abitazione sono stati trovati anche circa cento grammi di cocaina, dosi di crack e hashish, un bilancino di precisione e 890 euro in contanti, ritenuti compatibili con attività di spaccio. Prima dell’arrivo dei carabinieri, secondo la ricostruzione, ci sarebbe stata anche una colluttazione tra uno dei fratelli e il condomino coinvolto nella lite. L’uomo ha riportato ferite lacero-contuse al capo ed è stato trasportato dal 118 all’ospedale di Aversa. Le sue condizioni non sono gravi. Grazie alla rapidità dell’intervento, i militari hanno evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, mettendo in sicurezza armi e droga che avrebbero potuto rappresentare un serio pericolo per l’intero condominio. I due fratelli sono stati arrestati con le accuse di minacce aggravate, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi clandestine, armi comuni da sparo e relativo munizionamento. Sono stati trasferiti alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda.







