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Blitz dei Carabinieri del Lavoro in Irpinia: 8 aziende irregolari su 15 controllate, sanzioni per 45mila euro

AVELLINO (rgl) – Lavoratori irregolari, dipendenti senza formazione sulla sicurezza e aziende prive della documentazione obbligatoria per la tutela dei lavoratori. È il bilancio dei controlli eseguiti in Irpinia dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Avellino, che continua l’attività di vigilanza nel comparto agricolo per contrastare il lavoro sommerso e il fenomeno del caporalato. Nel corso delle verifiche effettuate nel mese di maggio, i militari hanno ispezionato 15 aziende del settore agricolo e agrituristico, riscontrando irregolarità in 8 di esse. Particolarmente significativa la situazione emersa all’interno di un’azienda agrituristica, la cui attività è stata sospesa dopo l’accertamento della presenza di lavoratori non regolarmente assunti. Complessivamente sono state controllate 63 posizioni lavorative, tra cui 14 riferite a cittadini extracomunitari. Dagli accertamenti sono emersi 11 lavoratori irregolari, di cui 4 completamente impiegati “in nero”. I controlli hanno inoltre evidenziato numerose violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le irregolarità più frequenti figurano la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi, l’assenza della sorveglianza sanitaria obbligatoria e la mancata formazione dei lavoratori sui rischi connessi all’attività lavorativa. Si tratta di adempimenti previsti dalla normativa vigente e considerati fondamentali per prevenire infortuni e garantire condizioni di lavoro sicure. A seguito delle violazioni accertate, i Carabinieri del Lavoro hanno contestato 19 prescrizioni per inosservanze del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008), deferendo alla Procura della Repubblica di Avellino otto titolari di aziende. Sul piano economico, l’attività ispettiva ha portato all’elevazione di sanzioni per un importo complessivo di 45.602 euro. Di questi, 27.502 euro riguardano ammende penali, 15.600 euro sanzioni amministrative e 2.500 euro ulteriori sanzioni collegate alla sospensione dell’attività imprenditoriale per la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi.

 

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