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Housing sociale, ANCE Caserta: “Fino a 40mila famiglie potrebbero beneficiare di nuovi interventi”

CASERTA (rgl) – In provincia di Caserta fino a 40mila famiglie potrebbero beneficiare di interventi di housing sociale. È uno dei dati più significativi emersi nel corso dell’assemblea annuale di ANCE Caserta, dedicata quest’anno all’emergenza abitativa e alle prospettive di sviluppo dell’edilizia sociale sul territorio. Al centro dell’incontro, svoltosi venerdì, la proposta lanciata dall’associazione dei costruttori edili: realizzare un Atlante provinciale del patrimonio destinato all’housing sociale e istituire un tavolo permanente di monitoraggio e ricognizione per individuare aree, immobili e opportunità su cui pianificare nuovi interventi. La proposta nasce dalla necessità di colmare il deficit informativo e amministrativo che, secondo ANCE Caserta, caratterizza ancora il territorio di Terra di Lavoro sul fronte delle politiche abitative. Nel corso dei lavori è stata presentata la ricerca “Housing sociale – Proposte, idee, scenari per la Provincia di Caserta”, illustrata da Nando Santonastaso, presidente dell’Osservatorio Innovazione e Comunicazione. Lo studio evidenzia la necessità di una pianificazione integrata capace di coniugare recupero del patrimonio esistente, accessibilità abitativa e rigenerazione urbana. Secondo le stime elaborate, tra 35mila e 40mila famiglie casertane rientrerebbero nella cosiddetta “fascia grigia”, ossia nuclei con redditi compresi tra 13mila e 19mila euro annui, troppo elevati per accedere all’edilizia residenziale pubblica ma insufficienti per sostenere serenamente l’acquisto o l’affitto di una casa sul mercato libero. Durante la tavola rotonda, moderata dalla giornalista Mary Liguori, il presidente di ANCE Caserta, Antonio Pezone, ha annunciato l’istituzione di un tavolo permanente dedicato all’housing sociale e alla rigenerazione urbana. “ANCE Caserta apre oggi un tavolo permanente per affrontare un tema di interesse costituzionale: la casa. Vogliamo trasformare il bisogno abitativo in una concreta opportunità di sviluppo e individuare strumenti capaci di generare risultati tangibili per cittadini e territorio”, ha dichiarato. Importanti anche gli interventi istituzionali. L’assessora regionale alle Politiche abitative, Claudia Pecoraro, ha confermato l’impegno della Regione Campania nel sostenere politiche innovative nel settore, ricordando la disponibilità di risorse che possono arrivare fino a 250 milioni di euro. “Il diritto all’abitare è una delle grandi questioni sociali del nostro tempo e richiede risposte coraggiose, concrete e strutturali. Garantire una casa dignitosa significa garantire diritti, inclusione e futuro”, ha sottolineato l’assessora Pecoraro. A chiudere l’assemblea è stato il confronto tra la presidente nazionale di ANCE, Federica Brancaccio, e il direttore de Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo. Brancaccio ha ribadito la necessità di non disperdere i risultati ottenuti grazie al PNRR e di accelerare l’utilizzo delle risorse europee. “È fondamentale non disperdere i risultati ottenuti con il Pnrr usando un modello basato su obiettivi misurabili e scadenze certe per affrontare le emergenze future, a cominciare da casa, energia e adattamento”, ha affermato Brancaccio, definendo la proposta dell’Atlante provinciale avanzata da ANCE Caserta “un prezioso contributo” per affrontare concretamente l’emergenza abitativa. Per Fabio Napoli, presidente di ANCE AIES Salerno, “se sapremo indirizzare le risorse disponibili con visione, concretezza e capacità attuativa, sarà possibile costruire una nuova politica abitativa capace di rispondere ai bisogni dei cittadini e rilanciare il settore delle costruzioni”.

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