NAPOLI (rgl) – Svolta nelle indagini sull’incendio che nel pomeriggio di domenica ha interessato una palazzina dell’Ospedale del Mare di Napoli, provocando l’evacuazione precauzionale di alcuni reparti e momenti di forte preoccupazione tra pazienti e personale sanitario. In vista della convalida del sequestro dell’area interessata dal rogo, l’ipotesi di reato è passata da incendio colposo a incendio doloso. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti tecnici eseguiti dai Vigili del Fuoco, nel punto in cui si sarebbero sviluppate le fiamme sarebbe stata rilevata la presenza di un liquido accelerante o di un solvente. Gli investigatori ritengono che l’incendio possa essere stato innescato da un mozzicone di sigaretta entrato in contatto con la sostanza infiammabile presente nell’area da cui è partito il rogo. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Mario Canale, della sezione Lavoro e colpe professionali della Procura di Napoli, coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci. Gli accertamenti sono stati affidati ai Vigili del Fuoco e agli agenti del commissariato di Ponticelli, impegnati a ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e ad accertare eventuali responsabilità. L’incendio, sviluppatosi lungo la facciata esterna della struttura sanitaria, aveva reso necessaria l’evacuazione, a scopo precauzionale, di alcuni reparti, tra cui il Pronto Soccorso e la Medicina d’Urgenza. Fortunatamente non si sono registrati feriti né intossicati e, dopo le verifiche tecniche effettuate dai Vigili del Fuoco, gran parte dei pazienti ha potuto fare rientro nei reparti.







