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Maturità 2026, finiti gli scritti: da domani al via gli orali per oltre 527mila studenti

NAPOLI (rgl) – Terminata la maratona delle prove scritte per oltre 527mila maturandi italiani si apre ora la fase più delicata dell’Esame di Stato: il colloquio orale. Già da domani le commissioni inizieranno a pubblicare i risultati degli scritti e, nella maggior parte delle scuole, gli orali prenderanno il via a partire dal 23 giugno. Il punteggio attribuito alle prove scritte dovrà infatti essere reso noto almeno due giorni prima dell’inizio dei colloqui. Da quest’anno l’esame presenta importanti novità introdotte dalla riforma voluta dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. La principale riguarda proprio il colloquio orale. Se negli anni passati molti studenti, forti del punteggio accumulato tra crediti e prove scritte, potevano limitarsi a una partecipazione minima, oggi il silenzio davanti alla commissione può portare direttamente alla non ammissione. In altre parole, non sostenere concretamente il colloquio significa rischiare la bocciatura. Cambia anche l’avvio dell’esame. Viene definitivamente archiviato il tradizionale “spunto” a sorpresa predisposto dalla commissione. Il candidato inizierà invece con una riflessione personale sul proprio percorso scolastico, valorizzando anche le esperienze inserite nel Curriculum dello Studente. Successivamente il colloquio si concentrerà sulle quattro discipline individuate per ciascun indirizzo di studi dal Ministero dell’Istruzione. Spazio poi ai Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, ex alternanza scuola-lavoro, che gli studenti dovranno illustrare attraverso una relazione o una presentazione. Non mancherà l’Educazione civica, con domande dedicate ai temi della Costituzione, dei diritti di cittadinanza, della sostenibilità ambientale e della partecipazione civica. L’orale durerà mediamente tra i 40 e i 60 minuti. Gli esperti consigliano agli studenti di preparare un discorso introduttivo ben strutturato, evitando improvvisazioni e valorizzando esperienze personali significative, come attività sportive, volontariato o percorsi di crescita individuale. Resta invariato il sistema di valutazione finale: fino a 40 punti derivano dai crediti scolastici maturati nel triennio, mentre ciascuna delle due prove scritte e il colloquio possono valere fino a 20 punti ciascuno. La sufficienza si ottiene raggiungendo almeno 60 centesimi. Tra le novità anche la riduzione dei punti bonus, che passano da cinque a tre e potranno essere assegnati soltanto agli studenti che arriveranno al termine dell’esame con almeno 90 punti. Per ottenere il massimo risultato, il “100 e lode”, saranno necessari 40 crediti scolastici, il punteggio pieno nelle prove d’esame e l’unanimità della commissione. Per migliaia di studenti italiani inizia la prova decisiva: quella che, più di ogni altra, metterà alla prova non solo la preparazione, ma anche emozioni, maturità e capacità di raccontare il proprio percorso.

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