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Morte Giovanna Bifulco, il Quirinale risponde alla famiglia: “Vicinanza umana per il lungo travaglio giudiziario”

NAPOLI (rgl) – Un segnale istituzionale di attenzione umana, pur nel pieno rispetto dei limiti costituzionali. La Presidenza della Repubblica ha riscontrato la lettera aperta inviata dalla famiglia Bifulco Accardi, esprimendo “la più sincera vicinanza umana” per il dolore legato alla morte di Giovanna Bifulco, avvenuta il 3 febbraio 2004, e per il lungo “travaglio per vicende di natura giudiziaria” che da oltre vent’anni accompagna i familiari. A darne comunicazione è lo studio associato Maior, rappresentato dagli avvocati Pierlorenzo Catalano, Michele Francesco Sorrentino e Filippo Castaldo, con il supporto dei consulenti tecnici. Il Quirinale, tramite l’Ufficio per gli Affari dell’Amministrazione della Giustizia, ha ribadito la propria impossibilità – sancita dalla Costituzione – di intervenire o valutare procedimenti di competenza esclusiva dell’autorità giudiziaria. Un passaggio che conferma il principio della separazione dei poteri e l’assenza di margini di intervento sul piano processuale da parte del Capo dello Stato. La vicenda riguarda la morte di Giovanna Bifulco, deceduta a seguito di un grave quadro infettivo. Secondo la ricostruzione della famiglia e della difesa, nei giorni tra il 31 gennaio e il decesso la donna avrebbe avuto contatti ripetuti con medici di base e Guardia Medica, senza visite dirette né accertamenti clinici, ma solo valutazioni telefoniche e prescrizioni a distanza. Il successivo aggravamento avrebbe reso tardivo l’intervento dei soccorsi. Nel corso degli anni, il procedimento penale e le azioni civili hanno escluso il nesso causale tra le condotte sanitarie contestate e la morte. La famiglia, però, ha sempre contestato tali conclusioni, ritenendo non adeguatamente valutati alcuni elementi tecnici. Lo studio Maior ha ora depositato una nuova denuncia-querela alla Procura di Nola, chiedendo la riapertura delle indagini alla luce di ulteriori elementi documentali e valutativi. L’obiettivo è sollecitare un nuovo approfondimento investigativo su una vicenda che, secondo la famiglia, non avrebbe ancora ricevuto un esame pieno e completo. “La risposta della Presidenza della Repubblica rappresenta un importante segnale di vicinanza umana alla famiglia Bifulco, che da oltre vent’anni vive un dolore accompagnato da un complesso percorso giudiziario” affermano dallo studio Maior. “Nel rispetto dei limiti costituzionali ribaditi dal Quirinale, resta però l’esigenza di un ulteriore approfondimento giudiziario per fare piena chiarezza su una vicenda che la famiglia ritiene ancora irrisolta”.

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