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Nola, “gazebo bollente” e nessun posto a sedere: l’attesa al pronto soccorso diventa un disagio

NOLA (nela) – Nel pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria della Pietà” di Nola non c’è spazio per aspettare. La sala d’attesa è stata trasformata in un’area piena di barelle e chi accompagna un familiare è costretto a restare in piedi o all’esterno, sotto un gazebo senza sedie e con temperature sempre più difficili da sopportare. All’interno, l’area che un tempo accoglieva le famiglie dei pazienti è oggi occupata dai letti di emergenza utilizzati per gestire il sovraffollamento. L’accesso è consentito solo per raggiungere i servizi igienici: l’aria condizionata c’è, ma non basta a compensare l’assenza di posti a sedere e di uno spazio dignitoso dove attendere anche per ore. Fuori, la situazione non è migliore. È stato montato un “gazebo”, ma senza sedie. Con il caldo di questi giorni, restare lì diventa quasi impossibile nonostante la presenza di un climatizzatore. Le persone si siedono a turno sul muretto esterno, ma anche quello è uno spazio precario: il continuo passaggio delle ambulanze e delle auto che accompagnano i pazienti rende difficile sostare a lungo. Molti accompagnatori raccontano di un’attesa fatta non solo di caldo e scomodità, ma anche di impazienza e preoccupazione, perché restare in piedi per ore mentre si attendono notizie di un familiare rende tutto ancora più difficile da sopportare. Una condizione segnalata da tempo e che, con l’aumento delle temperature, sta diventando sempre più insostenibile per chi è costretto ad attendere notizie di un familiare o di un amico.

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