NOLA (alads) – Una città sospesa tra fede, tradizione e resistenza al caldo estremo. Nonostante l’ondata di calore che ha investito la Campania, migliaia di persone hanno riempito questa mattina le strade di Nola per l’edizione 2026 della Ballata dei Gigli, patrimonio immateriale dell’Unesco, rinnovando uno dei riti più sentiti e partecipati del territorio. Tanti gli ospiti istituzionali presenti affacciati dai balconi del municipio, insieme a sindaci e consiglieri regionali, tutti uniti nell’assistere allo spettacolo secolare dedicato a San Paolino. Il cuore della manifestazione si è acceso in piazza Duomo, dove gli otto Gigli e la Barca sono stati allineati per il tradizionale momento della benedizione. A presiedere il rito è stato il vescovo di Nola, Francesco Marino, che ha parlato alla folla richiamando il valore della cosiddetta “magnifica humanitas”, espressione ripresa – ha spiegato – dal messaggio di Papa Leone XIV. Nel suo intervento, Marino ha invitato i fedeli a raccogliere l’eredità spirituale di San Paolino e a tradurla in impegno concreto nella vita quotidiana: “Vi invito a raccogliere dalla testimonianza di San Paolino il dono che Papa Leone XIV ha chiamato ‘magnifica humanitas’, la splendente umanità uscita dalle mani creatrici di Dio e dalla redenzione di Gesù Cristo nostro Signore. Vi invito ad accoglierla e ad averne cura”. Il vescovo ha poi richiamato il valore della solidarietà verso i più fragili: “Quella umanità che vedo così ben rispecchiata nella vostra partecipazione alla Festa, testimoniatela nella cura delle persone sofferenti, ammalate, sole, in condizione di privazione e sofferenza. San Paolino ci ha insegnato a essere solidali con i poveri, che vuol dire oggi avere cura dell’uomo sofferente e solo, dei migranti, dei giovani e degli anziani. Viviamo così la nostra Festa, testimoniando la cura dell’altro”. Infine, un invito alla solidarietà internazionale: “Ricordiamoci, in particolare, di dare un contributo per soccorrere i nostri fratelli e sorelle del Venezuela che stanno vivendo la tragedia del terremoto. Evviva San Paolino”. La città vive ora la seconda parte della celebrazione, quella della processione, che proseguirà fino alle ore notturne. In serata è previsto un nuovo afflusso di migliaia di persone, complice il calo delle temperature e il richiamo di una delle feste popolari più identitarie della Campania. È in vigore l’ordinanza sindacale con misure straordinarie per garantire sicurezza e ordine pubblico. Il provvedimento stabilisce che la Festa dei Gigli 2026 debba concludersi entro e non oltre le 6:00 di lunedì 29 giugno, con il riposizionamento delle macchine da festa in piazza Duomo entro lo stesso termine. L’ordinanza richiama la necessità di tutelare l’incolumità pubblica in considerazione dell’elevata partecipazione, della durata dell’evento e delle condizioni di affaticamento dei partecipanti nelle ore notturne. Le autorità comunali sottolineano inoltre il rischio legato al protrarsi delle operazioni oltre i tempi programmati, soprattutto per la gestione dei flussi e dei servizi di emergenza. Il dispositivo è stato trasmesso a Prefettura, forze dell’ordine e organizzatori, che saranno chiamati a garantire il rispetto delle disposizioni. Tutti i Gigli e la Barca dovranno essere riposizionati in piazza Duomo entro quell’orario, nel tentativo di evitare i lunghi ritardi registrati nelle ultime edizioni, alcune delle quali si sono concluse addirittura nel pomeriggio del giorno successivo.










