NOLA (rgl) – Una serata dedicata alla memoria, alla forza dell’amore e alla capacità di rinascere anche dopo il dolore più profondo. È quella in programma questa sera, alle ore 18, presso il Museo Storico Archeologico di Nola, dove sarà presentato il libro “Un cuore bruciato” di Patrizia Mercolino, mamma del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo di Nola, tragicamente scomparso a seguito delle gravissime conseguenze riportate durante un intervento di trapianto di cuore. L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale Scenart, presieduta dalla giornalista Autilia Napolitano, in collaborazione con il caffè letterario Mondadori di piazza Marconi e con la Rete delle Associazioni. L’evento si propone come un momento di riflessione e condivisione, in cui letteratura, musica e testimonianza si intrecciano per raccontare il valore della memoria e della resilienza umana. Ad accogliere il pubblico saranno il direttore del Museo Storico Archeologico di Nola, Giacomo Franzese, e il consigliere comunale delegato alla Cultura, Vincenzo Iovino, a conferma dell’attenzione riservata dalle istituzioni a un appuntamento dal forte significato umano e sociale. Particolarmente intenso sarà il momento dedicato alla presentazione del brano “Amò”, interpretato da Tino Simonetti e composto per custodire il ricordo del piccolo Domenico Caliendo. Una canzone che vuole trasformarsi in memoria viva, dando voce a chi non c’è più ma continua a essere presente nell’affetto e nei ricordi di chi lo ha amato. “Una serata in cui le parole del libro e le note della musica si uniranno in un unico racconto: quello della resilienza umana”, spiega Autilia Napolitano. “Un cuore bruciato non è soltanto il titolo di un libro, ma il simbolo di tutte quelle ferite che la vita lascia lungo il cammino e che, con coraggio, possono trasformarsi in segni di forza, consapevolezza e rinascita. La vicenda del piccolo Domenico ci richiama al dovere di ricordare, perché solo attraverso la conoscenza della nostra storia possiamo costruire una società più consapevole, attenta e umana”, conclude Napolitano.
La storia che ha commosso l’Italia: a Nola un libro e una canzone per non dimenticare il piccolo Domenico Caliendo







