NAPOLI (rgl) – “Siamo ostaggi di un management incapace. La Regione rimuova i vertici EAV”. È l’accusa durissima contenuta in una nota del Comitato Pendolari Vesuviani, firmata da Enzo Ciniglio, presidente e portavoce del gruppo NoAlTaglioDeiTreni della Circumvesuviana, e dal vicepresidente Salvatore Ferraro, portavoce del gruppo Circumvesuviana–EAV. La denuncia arriva dopo le ultime giornate di caos sulle linee dell’ex Circumvesuviana: guasti continui, ritardi cronici, soppressioni improvvise, malori a bordo dei convogli sovraffollati. “Le vicende di questi giorni – scrivono Ciniglio e Ferraro – confermano l’assoluta inadeguatezza di una dirigenza che da anni rimanda la soluzione dei problemi al futuro, senza essere in grado di dare risposte alla quotidianità”. Il Comitato parla di un bilancio “fallimentare su tutti i fronti” con “miliardi di ore perse da lavoratori e studenti, turisti abbandonati lungo i binari, danno d’immagine incalcolabile per la Campania, perdita di milioni di viaggiatori e isolamento di interi territori”. A sostenere la nota anche Marcello Fabbrocini, presidente del Comitato Civico “A. Cifariello Ottaviano”, e Salvatore Alaia, presidente del Comitato Civico “E(A)Vitiamolo Sperone”. “I pendolari vesuviani, i lavoratori, gli studenti e i tantissimi turisti costretti a servirsi delle linee vesuviane – affermano – sono ormai ostaggi di un management che, dopo dieci anni di continuità gestionale, si è dimostrato strutturalmente incapace di migliorare l’offerta di servizio”. La richiesta è netta: “Queste sono ragioni più che solide per rimuovere immediatamente il management di EAV, azienda di cui la Regione Campania è socio unico. Chiediamo ai vertici regionali – prosegue la nota – di accelerare il cambio della dirigenza e di fissare obiettivi precisi, misurabili e improntati all’efficienza per il nuovo management”. Nei prossimi giorni si terrà l’assemblea dei soci di EAV. I firmatari lanciano un appello diretto alle istituzioni: “Oltre a ragionare sui numeri di bilancio, i soci hanno il dovere di dare una lettura onesta della realtà e offrire un segnale concreto di cambiamento. Non c’è più tempo da perdere”.







