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Cicciano, il liceo “Medi” trasforma piazza Mazzini nel “Luna Park dell’Arte”

CICCIANO (Nello Lauro – Il Mattino) – A volte basta una sera per capire cosa può diventare una scuola quando decide di aprirsi al territorio. Piazza Mazzini non è stata soltanto una piazza: era un teatro, un laboratorio, un set cinematografico, un atelier a cielo aperto. Il liceo artistico “Enrico Medi” ha portato in strada il suo “Medi Luna Park – Gioielli in giostra”, trasformando il cuore di Cicciano in un luogo dove l’arte non si guarda soltanto: si attraversa, si vive, si respira. Un evento sostenuto dal Comune di Cicciano e dalla Città Metropolitana. Un progetto che ha offerto un assaggio di ciò che il liceo “Medi” rappresenta oggi e di ciò che celebrerà nel prossimo biennio, quando festeggerà i suoi primi cinquant’anni. Fin dal tramonto, la piazza si è riempita di luci, installazioni e voci. I dipinti realizzati dagli studenti hanno accolto il pubblico come un percorso espositivo all’aperto, mentre sculture, giochi artistici e attività per bambini hanno animato ogni angolo. Prima della sfilata, musica, un monologo e un balletto hanno introdotto la serata. Poi, sul grande schermo, è stato proiettato il cortometraggio realizzato dagli studenti dell’indirizzo audiovisivo: un lavoro capace di raccontare il dietro le quinte del progetto e la sua anima creativa. Un crescendo che ha accompagnato il pubblico verso il momento più atteso. Quando le luci si sono abbassate e la passerella si è accesa, la piazza è diventata un atelier vivente. Trentacinque modelli hanno indossato e interpretato i 44 gioielli progettati e realizzati dagli studenti: anelli, collane, bracciali, frontini e orecchini in ottone, alpacca e materiali alternativi, arricchiti da smalti, gemme e decorazioni, combinati in 26 completi presentati al pubblico sulla passerella. Ogni creazione è il risultato di un lavoro lungo e meticoloso: dall’idea iniziale alla realizzazione possono servire fino a due mesi e mezzo, un tempo che racconta la cura e la competenza che solo un laboratorio artigianale può insegnare. Dietro la riuscita dell’evento la visione della professoressa Elena Luppino, ideatrice e coordinatrice del progetto, affiancata da una squadra di docenti che ha lavorato in sinergia: Valeria Curciotti, Marco Balestrino, Giovanna Pane, Marcella Genito, Carlo Mangione, Iolanda Davino, Nicola Napolitano e Filippo Fusco, insieme all’assistente tecnico Flavia Arnone. Un lavoro collettivo che ha trasformato un progetto scolastico in un vero evento cittadino. A fine serata, la dirigente scolastica Anna Iossa ha espresso tutta la sua emozione: “Ho provato immensa gioia per questi ragazzi, perché stiamo raggiungendo ottimi risultati. La scuola e l’indirizzo artistico si sono trasformati in laboratori di competenze e idee nuove. Ma c’è ancora tanto cammino da fare, risultati ancora più splendenti da raggiungere”.

 

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