NAPOLI (rgl) – Prima il violento speronamento, poi la richiesta di consegnare l’automobile sotto la minaccia di una mazza da baseball. È questo il copione che, secondo gli investigatori, sarebbe stato messo in atto da due persone arrestate questa mattina nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari nei confronti di due persone gravemente indiziate del reato di tentata rapina aggravata. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli, hanno preso avvio in seguito a due episodi verificatisi lo scorso 23 gennaio lungo l’Asse Mediano, nei pressi dello svincolo di Sant’Antimo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli indagati viaggiavano a bordo di una Volkswagen Polo quando avrebbero speronato violentemente un’autovettura sulla quale si trovavano due operatori della Polizia di Stato del Commissariato Dante, liberi dal servizio. Dopo aver costretto il veicolo a fermarsi a causa dell’impatto, gli aggressori sarebbero scesi dall’auto impugnando una grossa mazza da baseball e avrebbero intimato alle vittime di consegnare l’autovettura. La rapina non si sarebbe però consumata perché i due presunti autori si sarebbero dati alla fuga non appena le vittime si sono qualificate come appartenenti alle forze dell’ordine. Durante la fuga avrebbero abbandonato la Volkswagen Polo utilizzata per l’azione. All’interno del veicolo, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbero stati rinvenuti documenti di identità riconducibili agli stessi indagati. Le successive attività investigative hanno inoltre consentito di accertare che, pochi minuti prima dell’episodio che ha coinvolto i due poliziotti, un altro automobilista sarebbe stato vittima di un tentativo di rapina analogo nella stessa zona. Anche in quel caso, stando alla denuncia presentata dalla persona offesa, i malviventi avrebbero utilizzato la stessa autovettura e la medesima tecnica: speronamento, blocco della marcia e tentativo di impossessarsi del veicolo. L’azione non sarebbe andata a segno grazie alla pronta reazione del conducente. Determinanti per le indagini sono state l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area e le individuazioni fotografiche effettuate dalle vittime, che hanno consentito di raccogliere numerosi elementi indiziari nei confronti dei due arrestati. Nel corso degli accertamenti, gli investigatori hanno inoltre rinvenuto nella disponibilità degli indagati alcuni orologi di noti marchi, tre mazze da baseball e diversi arnesi atti allo scasso. Gli arrestati risultano domiciliati nei campi Rom situati lungo la circumvallazione esterna di Napoli.







