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Stazioni su linea Napoli-Cancello, vertice con il prefetto di Napoli su bus, viabilità e servizi

NAPOLI (rgl) – La sfida è chiara: garantire collegamenti efficienti, sicuri e moderni verso le nuove stazioni ferroviarie di Acerra e Afragola Zona Commerciale, infrastrutture strategiche per la mobilità dell’Area Nord di Napoli. Se n’è discusso a Palazzo di Governo, nel corso di una riunione presieduta dal prefetto Michele Di Bari, alla presenza del Sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante, del vicepresidente della Regione Campania e assessore ai Trasporti Mario Casillo, dei rappresentanti dei comuni di Acerra, Casalnuovo e Casoria, e dei vertici di RFI, Trenitalia e FS Sistemi Urbani. Al centro del confronto, l’attivazione della nuova stazione ferroviaria di Acerra, prevista per il 6 luglio, e lo stato di avanzamento dei collegamenti viari necessari a renderla pienamente operativa. L’infrastruttura si inserisce nel più ampio processo di riqualificazione della linea storica Napoli‑Cancello, destinata alla dismissione dopo l’entrata in funzione della variante AV/AC Napoli‑Bari. Tutti i partecipanti hanno condiviso la necessità di avviare uno studio di prefattibilità sulle soluzioni da adottare, da ricondurre nell’ambito delle opere compensative previste dalla convenzione tra Rfi e Regione Campania e dai protocolli con i singoli Comuni. Accanto agli aspetti infrastrutturali, è emersa con forza la questione dei collegamenti urbani: occorre potenziare il trasporto pubblico locale per garantire un flusso efficiente tra i centri cittadini di Acerra, Casalnuovo e Casoria e la nuova stazione. La Regione Campania si è impegnata ad approfondire rapidamente le soluzioni possibili. Il prefetto di Bari ha sottolineato l’urgenza di uno studio trasportistico dedicato all’Area Nord, per individuare con precisione le esigenze di mobilità e definire interventi strutturali in grado di rispondere alla crescita demografica e commerciale del territorio. Il tavolo tornerà a riunirsi nelle prossime settimane per aggiornamenti operativi e per definire un quadro condiviso di interventi.

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