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Terra dei Fuochi, scatta il piano estivo: più controlli, telecamere e pattuglie contro i roghi

NAPOLI (rgl) – Un’estate all’insegna della massima attenzione contro roghi tossici e sversamenti illeciti nella Terra dei Fuochi. È questo l’obiettivo del focus provinciale convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, che si è svolto nel teatro comunale di Massa di Somma alla presenza dei sindaci dei 56 comuni dell’area interessata dal fenomeno. Al tavolo hanno partecipato, oltre ai primi cittadini, il presidente della Conferenza Episcopale Campana e vescovo di Acerra Antonio Di Donna, il commissario unico alle Bonifiche Generale Giuseppe Vadalà, i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, rappresentanti di Regione Campania, Arpac, Esercito, Vigili del Fuoco e numerose associazioni impegnate sul fronte ambientale. Nel corso della riunione il Prefetto Di Bari ha illustrato i dati relativi ai primi cinque mesi del 2026. Gli incendi registrati nell’area metropolitana di Napoli sono stati 381 contro i 460 dello stesso periodo del 2025, con una diminuzione del 17%. Gli episodi legati all’abbruciamento illecito di rifiuti si attestano intorno ai 300 casi. Significativo il calo registrato in comuni come Afragola, Acerra, Terzigno ed Ercolano, dove il numero dei roghi si è più che dimezzato. In diminuzione anche gli incendi a Napoli, passati da 288 a 241, e a Giugliano in Campania, dove si è scesi da 44 a 33 episodi. In controtendenza, invece, i dati relativi a Ottaviano, Poggiomarino, Nola, Brusciano, Cardito, Casalnuovo e Casoria, dove si registra un lieve aumento. Particolare attenzione è stata riservata anche ai recenti incendi sviluppatisi nei campi nomadi durante il mese di giugno. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati effettuati complessivamente 8.316 servizi di pattuglia, per oltre 49mila ore di servizio. Sul fronte repressivo sono stati eseguiti 337 sequestri di attività e siti produttivi, denunciati 651 soggetti e arrestate 40 persone per violazioni ambientali. Per rafforzare ulteriormente il contrasto ai fenomeni illeciti, i Comuni hanno già attivato dal 15 giugno servizi aggiuntivi grazie agli oltre 1,3 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Interno per l’estate 2026. Previsto anche il potenziamento del sistema di videosorveglianza con nuove fototrappole e microcamere. Tra le priorità indicate nel corso dell’incontro figurano la rapida rimozione dei rifiuti abbandonati, il monitoraggio costante dei siti maggiormente esposti agli sversamenti e il rafforzamento della collaborazione tra Polizie Locali, Forze dell’Ordine, Esercito e Carabinieri Forestali. “Continuità e intensificazione delle azioni di prevenzione e repressione rappresentano le chiavi del nuovo modello di contrasto agli illeciti ambientali”, ha dichiarato il Prefetto Michele Di Bari. “È ormai avviato un processo sinergico finalizzato a invertire progressivamente i fenomeni di compromissione ambientale e garantire una maggiore tutela della salute pubblica”.

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