AVELLINO (rgl) – Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Avellino, impegnato nella tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e nel contrasto al lavoro irregolare e al caporalato. Nella prima decade di luglio, nell’ambito della campagna straordinaria di vigilanza disposta dal comando generale dell’Arma nel settore turistico‑alberghiero, i militari del Nil – affiancati dai carabinieri delle stazioni territoriali – hanno passato al setaccio diverse strutture ricettive della provincia. Sette le attività controllate, tre delle quali sono state raggiunte da un provvedimento di sospensione per l’impiego di un numero significativo di lavoratori “in nero”. Le verifiche hanno riguardato complessivamente 33 posizioni lavorative, con un dato che fotografa una situazione preoccupante: 22 irregolari, di cui 12 completamente prive di regolare assunzione. Accanto al lavoro irregolare, gli ispettori hanno riscontrato numerose violazioni in materia di sicurezza. In diversi casi mancava la sorveglianza sanitaria obbligatoria, così come l’idoneità alla mansione, elementi fondamentali per garantire la tutela dei dipendenti. Una situazione che ha portato alla denuncia di quattro imprenditori alla competente Autorità Giudiziaria per violazioni del Testo Unico sulla Sicurezza. Il bilancio economico delle contestazioni è altrettanto significativo: 82.839,04 euro tra ammende e sanzioni amministrative. Nel dettaglio, 26.039,04 euro di ammende, 46.800 euro di sanzioni amministrative e 10.000 euro legati alla sospensione delle attività. Il Nil di Avellino annuncia che l’attività di monitoraggio proseguirà nei prossimi mesi, estendendosi anche ad altri settori commerciali e produttivi.







