CASTELLAMMARE DI STABIA (rgl) – Il Consiglio dei ministri ha sciolto il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia per infiltrazioni della camorra. La decisione, attesa da giorni e ora ufficiale, segna un passaggio delicato per la cittĂ e apre una fase di commissariamento che riporta il comune stabiese sotto la gestione straordinaria dello Stato. Il sindaco Luigi Vicinanza, che lascia l’incarico dopo due anni di mandato, ha affidato a una nota il suo primo commento, sottolineando il rispetto istituzionale per la scelta del Governo ma anche la volontĂ di conoscere nel dettaglio le motivazioni del provvedimento. “Sono convinto di lasciare una cittĂ in condizioni migliori rispetto a quelle in cui l’avevo trovata, grazie a un lavoro costante, concreto e silenzioso portato avanti in questi anni”, ha dichiarato. Vicinanza rivendica la scelta di non essersi dimesso, sostenendo che l’immobilismo amministrativo sia terreno fertile per la criminalitĂ organizzata: “Ho sempre sostenuto che è nei vuoti amministrativi che la criminalitĂ trova lo spazio per radicarsi. Per questo ho portato a termine il mandato affidatomi dai cittadini, onorando fino in fondo la fiducia che avevano riposto in me”. Il sindaco ringrazia la cittĂ per il sostegno ricevuto, spiegando che è stata proprio la comunitĂ a motivarlo a restare “fino all’ultimo minuto” al suo posto. Non manca un passaggio politico, rivolto al centrosinistra: Vicinanza esprime “amarezza” per il mancato sostegno del principale partito della coalizione, il Pd, e denuncia “continui attacchi personali” provenienti dalla componente piĂą “giustizialista e settaria” del partito guidato da Elly Schlein. Un metodo che, secondo l’ex sindaco, “è lontano da una sana dialettica democratica e dal modo in cui la politica dovrebbe porsi al servizio delle comunitĂ ”. Vicinanza lascia il suo incarico “con serenitĂ ”, rivendicando di aver agito sempre “nell’interesse della cittĂ , con impegno e senso delle istituzioni”.







