GRUMO NEVANO (rgl) – Una piazza qualunque, una sera d’estate, un gruppo di ragazzi e alcuni anziani che si ritrovano a condividere lo stesso spazio. Bastano pochi secondi perché quel luogo di socialità si trasformi in un teatro di violenza. A Grumo Nevano, una lite banale è diventata una scena brutale, consumata davanti agli occhi di una bambina che passava per caso, mano nella mano con la madre. Tutto nasce da una discussione tra alcuni ragazzini e un gruppo di anziani. Non è chiaro cosa abbia acceso la miccia: volano parole grosse, insulti, qualche spinta. Il vetro di un circolo frequentato da uomini del posto va in frantumi. “Sono stati quei ragazzi”, grida qualcuno. La tensione esplode: uno schiaffo, poi il caos. Un 18enne colpisce con una raffica di pugni un uomo. Un 70enne prova a separarli, ma perde l’equilibrio e cade a terra. È in quel momento che il giovane gli sferra un calcio violentissimo in faccia. Il 70enne perde i sensi, batte la testa, rimane immobile sull’asfalto. Il sangue scorre. La madre che passa accanto con la figlia non può evitare di vedere tutto: un’immagine che resta, che segna. Qualcuno chiama il 112. I carabinieri della stazione di Grumo Nevano arrivano, ascoltano i testimoni, acquisiscono le immagini delle telecamere e identificano il giovane responsabile del calcio che ha fatto perdere conoscenza all’anziano. Il 18enne viene arrestato per tentato omicidio e condotto in carcere. Il 70enne è ricoverato all’ospedale di Frattamaggiore, in prognosi riservata.






