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Il Sud corre più veloce: attivata la Napoli–Cancello, Bari e Lecce più vicine

NAPOLI (rgl) – Un’opera che cambia la geografia dei collegamenti nel Sud e accorcia le distanze tra Campania e Puglia: dal 1 luglio la tratta Napoli–Cancello dell’alta velocità/alta capacità Napoli–Bari è ufficialmente attiva. È il primo tassello concreto della nuova dorsale ferroviaria che unirà Napoli e Bari in appena due ore, rivoluzionando la mobilità di oltre cinque milioni di persone. Realizzata da Webuild per Rfi, la nuova tratta — 15,6 chilometri di ferrovia, quattro viadotti e la galleria Casalnuovo scavata in atmosfera iperbarica, prima applicazione in Italia — collega direttamente la Napoli–Bari alla rete Alata Velocità nazionale attraverso la stazione di Afragola, destinata a diventare la “Porta del Sud” della dorsale Torino–Milano–Roma–Salerno. L’attivazione del lotto produce effetti immediati: da oggi Bari e Napoli sono collegate in circa 3 ore e mezza, mentre Napoli e Lecce sono unite da un nuovo collegamento diretto Trenitalia che impiega circa 5 ore senza cambi. È il primo salto di qualità lungo l’asse tirrenico–adriatico, preludio alla futura riduzione dei tempi che porterà Napoli e Bari a due ore di distanza. La tratta Napoli–Cancello è stata realizzata in un contesto urbano complesso, con interventi che hanno ridisegnato la viabilità locale: 12 nuovi collegamenti stradali, eliminazione dei passaggi a livello e l’attivazione della nuova stazione di Acerra, che migliora l’accesso alla rete Alta Velocità per migliaia di residenti. Dal punto di vista tecnico, l’opera ha richiesto la posa di 60 km di rotaie, 182.000 tonnellate di pietrisco, 65.000 traverse, oltre alla costruzione di viadotti per scavalcare le principali arterie locali. La sfida più innovativa è stata la galleria Casalnuovo, con circa 650 metri scavati in atmosfera iperbarica: una tecnica rarissima in Europa e mai utilizzata prima in Italia per una galleria ferroviaria. La linea AV/AC Napoli–Bari, parte del Corridoio Scandinavo–Mediterraneo della rete TEN‑T, è uno dei principali interventi infrastrutturali del Paese: 145 km di nuova ferrovia, 15 gallerie, 25 viadotti, 20 stazioni e fermate, 32 Comuni serviti. Webuild è impegnata su quattro lotti della direttrice — Napoli–Cancello, Apice–Hirpinia, Hirpinia–Orsara e Orsara–Bovino — all’interno di un piano industriale che nel Mezzogiorno conta 21 progetti, 10.200 persone impiegate e una filiera di 7.500 imprese, per un valore complessivo di oltre 16 miliardi di euro.

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