ISCHIA (rgl) – Due giovanissimi truffatori – rispettivamente di 15 e 16 anni – sono stati fermati dai carabinieri ad Ischia prima di mettere a segno una truffa ai danni di un’anziana. In tasca avevano 180 euro di “rimborso spese” per il viaggio e sullo smartphone una mappa con indirizzi e punti da colpire, già segnati su Google Maps. Una trasferta pianificata nei dettagli, orchestrata da una rete di complici che aveva già avviato il classico meccanismo dei finti carabinieri, poliziotti o parenti in difficoltà. I due ragazzi, originari di Torre Annunziata e Napoli, erano arrivati sull’isola verde con un obiettivo preciso: raggiungere le abitazioni già individuate e ritirare il denaro che gli anziani, ingannati dal telefonista, avevano preparato. Una sorta di “pesca a strascico” mirata, studiata e organizzata. La loro presenza non è passata inosservata. I carabinieri dell’Aliquota Radiomobile li hanno fermati prima che potessero colpire. Nei loro zaini sono stati trovati una placca e un tesserino falsi della Polizia di Stato, strumenti utili a rendere credibile la messinscena. Secondo la ricostruzione dei militari, una 85enne aveva già raccolto circa 6mila euro, convinta che un incaricato sarebbe passato a ritirarli da lì a poco. Il terreno era stato preparato dal telefonista, che aveva inscenato la solita storia del parente nei guai o del finto intervento delle forze dell’ordine. I due minori sono stati denunciati per tentata truffa e affidati ai genitori.







