NOLA (rgl) –  Si è consumata, nella seduta consiliare del 9 luglio, una frattura profonda destinata a segnare gli assetti dell’Ordine degli Avvocati di Nola. In una nota stampa diffusa dai consiglieri firmatari, viene ricostruita la dinamica che ha portato all’approvazione di una mozione di sfiducia nei confronti del consigliere segretario, Fiorella Loria: un atto dal chiaro sapore strumentale che ha immediatamente innescato una reazione a catena ai vertici del Foro. A seguito della deliberazione, il presidente, Arturo Rianna, ha rassegnato le dimissioni dalla carica, pur mantenendo il ruolo di consigliere. La nota sottolinea come la scelta rappresenti un gesto politico netto: “non solo per prendere atto di una spaccatura ormai insanabile, ma per difendere con forza l’operato dell’avvocato Loria, che per oltre tre anni ha svolto il proprio mandato con impegno e competenza. Appare evidente come la sfiducia sia il frutto di una manovra politica priva di reali presupposti di merito, tesa unicamente ad alterare gli equilibri dell’Ente e ribaltare la maggioranza che aveva sostenuto Rianna durante le elezioni”. Di fronte a questa deriva, i consiglieri Marco Castaldo, Carmen Di Palma, Giacomo Gammella, Michele Picardi, Gianfranco Piscino e Michele Santella hanno espresso piena solidarietĂ al Presidente uscente e alla Segretaria, ribadendo – nella stessa nota stampa – la propria fedeltĂ al progetto politico condiviso fin dall’inizio della consiliatura. Pur nel rispetto della dialettica democratica dell’Avvocatura – sottolinea il documento – “emerge con forza la coerenza del gesto dell’avvocato Rianna: rifiutando ogni logica di compromesso, ha preferito assumersi la responsabilitĂ politica della rottura pur di non restare legato a una carica ormai priva della maggioranza che l’aveva generata. Un atto di rara dignitĂ istituzionale, a tutela dell’onore dell’intero Foro nolano, che merita di essere riconosciuto per la sua linearitĂ e coerenza”.







