CAMPOSANO (rgl) – Camposano piange e dice addio ad Aniello Petillo, storico amministratore comunale e figura di riferimento per il mondo sindacale e per il rione Gescal. La notizia della sua scomparsa ha scosso l’intera comunitĂ , dove per decenni è stato punto di riferimento umano e politico. Aveva iniziato il suo impegno pubblico nel 1994 come assessore, per poi diventare presidente del Consiglio comunale e vicesindaco. Una vita dedicata alle istituzioni e ai cittadini, sempre con uno stile politico fondato sull’ascolto, sulla vicinanza alle persone e sulla difesa dei piĂą deboli. Nel rione popolare dove era cresciuto, Petillo era considerato una presenza costante: disponibile, presente, attento ai bisogni del quartiere. Il Comune di Camposano, in una nota ufficiale, ha ricordato il suo impegno per il bene comune, sottolineando i suoi principi etici e morali, “merce rara” – si legge – nella politica di oggi. Petillo aveva portato lo stesso spirito anche nel sindacato: nel Sunia, per la tutela degli assegnatari degli alloggi popolari, e nella Cgil-Fiom, dove aveva lottato da operaio per i diritti dei lavoratori. Profondo il cordoglio del sindaco Francesco Barbato, che ha definito quella di oggi «una delle giornate piĂą dolorose» della sua vita. “Dopo il ’92, anche con Aniello Petillo, nel 1994, continuai a voler cambiare il mondo. Con la sua dipartita va via un altro pezzo del BelPaese basato su forti principi etico‑morali e umani”, ha scritto il primo cittadino. Tantissimi i messaggi sui social che hanno ricordato Petillo come amministratore, sindacalista e uomo di quartiere sempre pronto ad aiutare. I funerali si sono svolti ieri nella parrocchia di San Gavino Martire, con una grande partecipazione della comunitĂ .






