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Ictus gravissimo a 95 anni, salvata al Moscati di Avellino: Guglielmina dimessa e già a casa

AVELLINO (rgl) – A 95 anni, colpita da un ictus gravissimo, è tornata a casa. Vigile, autonoma, con un programma di riabilitazione già avviato. La storia della signora Guglielmina, residente a Lioni, è una delle pagine più significative dell’azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino: un caso che dimostra come, anche davanti a un’età molto avanzata, le scelte cliniche debbano basarsi sulle condizioni reali del paziente e sulle possibilità concrete di recupero. Giovedì scorso, dopo essersi svegliata regolarmente alle 6, la donna è stata trovata mezz’ora più tardi in stato soporoso, con difficoltà nel parlare e nel muovere gli arti. L’intervento del 118 è stato immediato: durante il trasporto è stato allertato il neurologo di turno, e all’arrivo al pronto soccorso della città ospedaliera è stato attivato il percorso ictus. In sala Tac, i neuroradiologi hanno rilevato un ictus di estrema gravità, causato dall’occlusione di un grosso vaso arterioso. Il quadro era ulteriormente complicato da diabete, cardiopatia ipertensiva, fibrillazione atriale, recente scompenso cardiaco e terapia anticoagulante. Dopo una valutazione accurata del rapporto rischi/benefici e il confronto con i familiari, neurologi e neuroradiologi – con il supporto degli anestesisti – hanno deciso di procedere con una trombectomia meccanica. L’aspirazione del trombo ha ripristinato il flusso sanguigno, determinando un miglioramento rapido e sorprendente. “Dopo circa venti minuti dall’arrivo in ospedale, la paziente era già in sala angiografica. È la dimostrazione di quanto organizzazione e rapidità siano decisive”, spiega Florindo D’Onofrio, responsabile della Stroke Unit. Alla dimissione, il quadro era completamente diverso: Guglielmina era vigile, parlava normalmente, si alimentava da sola e presentava solo un lieve rallentamento e un minimo deficit di forza agli arti di destra. La valutazione dei fisiatri ha permesso di programmare la riabilitazione direttamente a domicilio, nella sua casa di Lioni. Un risultato reso possibile dal coordinamento tra tutte le professionalità coinvolte: 118, Pronto soccorso, Stroke Unit, Neuroradiologia, Anestesia, Fisiatria. “Nelle emergenze tempo-dipendenti ogni minuto è determinante. L’integrazione tra competenze diverse e tecnologie avanzate conferma il ruolo fondamentale dell’Azienda Moscati nella rete ictus regionale” ha sottolineato Giuseppe Buono, direttore della Neuroradiologia.

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