MARIGLIANO (rgl) – La crisi amministrativa è ormai esplosa e il sindaco di Marigliano Gaetano Bocchino non usa giri di parole: “Se non ci saranno i presupposti per onorare il mandato, meglio restituire la parola ai cittadini”. Una frase che segna un passaggio politico decisivo e che accompagna una scelta pesante: le dimissioni dalla carica di primo cittadino. Bocchino, eletto a maggio del 2025, parla di una crisi “sotto gli occhi di tutti”, determinata da una parte della maggioranza e capace di rallentare il programma amministrativo con cui la città gli aveva accordato fiducia. “Tra tirare avanti e restituire la parola ai cittadini scelgo senza esitazione la seconda ipotesi”, afferma. Una posizione netta, che nasce dalla volontà di evitare «soluzioni al ribasso» che danneggerebbero Marigliano. Dopo aver azzerato la giunta, il sindaco ha annunciato una decisione “difficile e sofferta”: le dimissioni. Una scelta che, sottolinea, è imposta dalle fratture interne e dalla necessità di verificare se esista ancora un progetto condiviso capace di dare slancio all’azione di governo. “Se questo non accadrà, non esiterò un attimo a confermare la mia decisione”. Bocchino ricorda il forte mandato ricevuto: quasi 2.000 voti in più rispetto alle liste che lo sostenevano. “Una straordinaria attestazione di speranza e fiducia”, che ha sempre interpretato come un impegno verso la comunità. Nel suo bilancio politico, elenca i risultati raggiunti in poco più di un anno: vicende espropriative risolte dopo decenni, evitando rischi per le casse comunali; raccolta differenziata aumentata di quasi 20 punti percentuali; trasporto scolastico reintrodotto dopo decenni di assenza. recupero dei fondi SIEI dal 2019, circa un milione di euro, con destinazione 2025 al plesso Gigante; fondi FSC per gli asili nido pienamente a sistema, con nuove strutture in via Cappella, Area Mercato e via Firenze. Dal 2027, previsti 1,5 milioni annui di finanziamento strutturale; parcheggio realizzato a Miuli, recuperando un terreno comunale inutilizzato e 1,3 milioni di euro ottenuti per la riqualificazione delle strutture sportive, nonostante la fine dei fondi PNRR. Il sindaco rivendica anche il lavoro avviato e ancora da completare: il rilancio dell’area mercato, il recupero del parcheggio ex FS e della tratta ferroviaria dismessa, la definizione dello strumento urbanistico, gli interventi sulle strade grazie all’avanzo di amministrazione, l’azzeramento dei residui fitti passivi e il recupero degli immobili comunali dismessi per ampliare i servizi alla città. “Amministrare significa assumersi responsabilità, affrontare decisioni difficili e lavorare ogni giorno nell’interesse della comunità”, ribadisce Bocchino. Per farlo, però, serve una maggioranza “coesa, responsabile e orientata esclusivamente al bene dei cittadini”. Da oggi scattano i 20 giorni per confermare le dimissioni o rilanciare l’azione di governo. Altrimenti si tornerà al voto.






