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Napoli‑Baiano, la rabbia dei pendolari: “Il tempo delle promesse è finito”

NAPOLI (rgl) – Non è più solo esasperazione: è responsabilità. È la consapevolezza che, dopo dieci anni di denunce inascoltate, la Circumvesuviana non può continuare a essere un confine invalicabile tra la vita quotidiana e il diritto alla mobilità. Nel pieno dell’estate, mentre ritardi, corse tagliate e disservizi si moltiplicano, i pendolari rilanciano la mobilitazione e chiedono una verità che non può più essere rimandata. La nota firmata da Enzo Ciniglio, presidente del Comitato Pendolari Vesuviani, Salvatore Ferraro, vicepresidente e fondatore del gruppo Facebook Circumvesuviana – EAV, Marcello Fabbrocini, presidente del Comitato Civico A. Cifariello di Ottaviano, e Salvatore Alaia, presidente del Comitato Civico E(A)Vitiamolo Sperone, è un manifesto di indignazione e di impegno civile. “Basta camminare per strada, prendere un treno o attendere su una banchina per incrociare lo sguardo dei compagni di viaggio – scrivono gli attivisti –. La domanda che ci viene rivolta decine di volte è sempre la stessa: “Ma davvero ce la facciamo a riaprire la Napoli‑Baiano? Cambierà mai il servizio su tutte le linee vesuviane?”. “È una domanda che trasforma l’esasperazione in responsabilità. Non chiediamo un favore, ma il rispetto di un diritto fondamentale: potersi spostare per lavorare, studiare e vivere dignitosamente, senza rimanere ostaggio di cantieri infiniti, navette insufficienti e corse limitate”. La battaglia per la riapertura della Napoli‑Baiano e per il rilancio di tutte le linee vesuviane continua. Gli obiettivi sono chiari: rifiutare la normalizzazione del disservizio, impedire che tagli e soppressioni diventino routine, garantire il diritto alla mobilità di migliaia di pendolari, studenti e lavoratori, rafforzare il fronte comune con i sindaci della tratta e pretendere trasparenza tecnica e cronoprogrammi certi. “Con l’autunno alle porte e la riapertura delle scuole, il tempo delle promesse è scaduto – conclude la nota –. La nostra voce continuerà a farsi sentire con determinazione in tutte le sedi, finché viaggiare con dignità non sarà più un miraggio quotidiano”.

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