NOLA (Antonella De Stefano) – Uno sciopero della fame per rivendicare il proprio ruolo di padre. Da ieri un uomo sta protestando all’esterno del Tribunale di Nola, in via Onorevole Francesco Napolitano, per richiamare l’attenzione sulla sua vicenda familiare. Il papà, separato, è genitore di una minore con disturbo dello spettro autistico e denuncia di non riuscire a vedere la figlia da tempo. Per questo ha deciso di avviare una protesta estrema: non mangia da ieri, restando nel parcheggio del tribunale sotto il sole e le temperature proibitive di questi giorni, bevendo soltanto acqua. Un gesto che vuole essere un appello diretto ai giudici affinché valutino la sua situazione e gli consentano di stabilire un rapporto continuativo con la bambina. L’uomo ha spiegato di sentirsi “senza alternative”, convinto che solo una protesta visibile possa accendere i riflettori sulla sua storia e sollecitare una decisione che gli permetta di esercitare il proprio diritto di genitore. La sua presenza davanti al tribunale ha attirato l’attenzione di avvocati, cittadini e operatori che in queste ore transitano nell’area, mentre il papà continua a ribadire la volontà di proseguire lo sciopero fino a quando non riceverà risposte.









