NOLA (rgl) – Nel cuore della notte, quando Nola è immersa nel silenzio e le strade sembrano sospese, in via Giovanni XXIII qualcosa rompe la quiete. Sono da poco trascorse le 2:30 e due uomini si muovono nell’ombra di un condominio, armeggiando davanti a una porta. Un residente nota quei movimenti sospetti e chiama il 112. Da quel momento, la scena cambia ritmo. In pochi minuti la pattuglia dei carabinieri della compagnia di Nola arriva sul posto. Proprio mentre i militari fanno ingresso nel cortile, due 41enni di origine georgiana stanno uscendo dal palazzo. Alla vista delle divise, uno dei due tenta goffamente di liberarsi di un cappellino e di un cacciavite, gettandoli a terra nel tentativo di non essere collegato a quanto appena accaduto. Il gesto, però, non sfugge ai carabinieri, che li fermano e recuperano gli oggetti. Il sopralluogo all’interno del condominio conferma i sospetti: la porta di un appartamento è stata forzata, i mobili e i cassetti sono aperti, segni evidenti di una perquisizione frettolosa. Sembra che nulla sia stato portato via, ma il tentativo di furto è chiaro. Le verifiche proseguono e i militari individuano l’auto con cui i due erano arrivati, parcheggiata poco distante. Nell’abitacolo trovano guanti in lattice, una torcia, un coltello a scatto lungo 18 centimetri, forbici e alcuni abiti di ricambio: un kit completo per un colpo notturno. I due 41enni vengono arrestati e dovranno rispondere del reato di tentato furto.






