POMPEI (rgl) – C’erano un bulgaro, un casertano e un oplontino. Non è l’inizio di una barzelletta, ma di un pomeriggio che a Pompei si è concluso con tre arresti. I tre uomini sono ora in camera di sicurezza, in attesa di spiegare al giudice cosa stessero facendo all’interno di un albergo abbandonato, a pochi passi dalla città degli Scavi. È pomeriggio quando un carabiniere libero dal servizio nota movimenti sospetti in una palazzina che fino a qualche mese fa ospitava un hotel. Le stanze sono ancora arredate, nonostante la struttura sia chiusa da tempo. L’appuntato non perde tempo: allerta il 112 e attende in via della Salle per supportare i colleghi. La pattuglia della stazione di Pompei e del Reggimento Campania arriva in pochi minuti. I tre uomini vengono sorpresi mentre rovistano nelle camere, cercando oggetti di valore da portare via. Non fanno in tempo a uscire: vengono bloccati e arrestati. Per loro l’accusa è di concorso in tentato furto aggravato.






