SANTA MARIA LA CARITA’ (rgl) – Sulla strada di Santa Maria la Carità, tra le campagne che separano Castellammare di Stabia dalla quiete dell’agro, l’asfalto ha restituito un’immagine che nessuno si aspetta di vedere durante una normale giornata di traffico: un serpente esotico, lungo un metro, abbandonato come un oggetto scomodo di cui liberarsi in fretta. Un rettile estraneo alla fauna locale, lasciato a morire sull’asfalto, in un gesto che racconta insieme incoscienza, crudeltà e illegalità. A dare l’allarme sono stati i vigili del fuoco di Castellammare di Stabia, che hanno immediatamente segnalato la presenza dell’animale al nucleo carabinieri Cites di Napoli, specializzato nella tutela delle specie protette e nel controllo del commercio internazionale di animali e piante selvatiche. I militari sono intervenuti rapidamente, mettendo in sicurezza l’area e recuperando il rettile, trovato vivo ma in evidente stato di abbandono. L’esemplare è stato identificato come Pantherophis guttatus, noto come Serpente del Grano: una specie nordamericana, molto diffusa nel mercato terraristico, ma completamente estranea agli ecosistemi italiani. Il serpente era privo di microchip o di qualsiasi sistema identificativo, elemento che rende difficile risalire al proprietario o alla filiera di provenienza. L’animale è stato sottoposto a sequestro penale e affidato a una struttura specializzata, dove verrà sottoposto agli accertamenti sanitari necessari. Nel frattempo, le indagini dei Carabinieri proseguono per individuare i responsabili dell’abbandono. L’episodio richiama un caso recente: il ritrovamento di un pitone abbandonato in un sacchetto nell’agro di Castel Volturno. Due episodi ravvicinati che riportano al centro dell’attenzione un fenomeno troppo spesso sottovalutato: l’abbandono degli animali esotici. Molti rettili, anfibi o piccoli mammiferi vengono acquistati sull’onda dell’entusiasmo, ignorando le reali esigenze etologiche e gestionali. Gestire un animale esotico significa garantire teche riscaldate, parametri di umidità controllati, alimentazione specifica, spazi adeguati e una conoscenza approfondita della normativa. Quando la novità svanisce o l’animale cresce, la tentazione di liberarsene diventa un gesto tanto facile quanto illegale. Abbandonare un animale esotico non è solo un atto crudele che spesso condanna l’animale alla morte: è un reato, e rappresenta un potenziale pericolo per l’ecosistema locale e per la sicurezza pubblica.
Serpente del grano abbandonato sull’asfalto: salvato dai carabinieri del Cites






