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Servizio Idrico Integrato, 145 milioni ai gestori campani: Gori prima con 100 milioni

NAPOLI (rgl) – Oltre 145 milioni di euro ai gestori del Servizio Idrico Integrato della Campania per ridurre le perdite, digitalizzare le reti e mettere in sicurezza le infrastrutture. È quanto stabilisce il provvedimento appena pubblicato dallo SFNIISSI, lo strumento finanziario del PNRR gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le risorse finanzieranno interventi mirati alla resilienza dei sistemi acquedottistici, alla messa in sicurezza degli impianti, alla riduzione delle dispersioni e alla digitalizzazione delle reti, in un contesto di crescente pressione dovuta ai cambiamenti climatici. Tra i gestori ammessi, Gori si colloca al primo posto con 99.982.806,70 euro, seguita da: Asis Salernitana Reti e Impianti (27.287.171,62 euro) e Ausino (18.491.200,00) euro per un totale complessivo di 145.761.178,32 euro destinati alla Campania. Un risultato che premia la capacità di pianificazione dell’Ente Idrico Campano (EIC) e dei gestori, frutto di un modello basato su coordinamento istituzionale, programmazione condivisa e strategie di investimento integrate. Alla dotazione SFNIISSI si aggiungono i 205 milioni di euro assegnati alla Regione Campania per: l’utilizzo a fini potabili delle acque dell’invaso di Campolattaro e il potenziamento dell’approvvigionamento dell’area beneventana. Il totale delle risorse disponibili per il sistema idrico campano sale così a 350,7 milioni di euro, aprendo una nuova stagione di interventi per: reti più efficienti, approvvigionamento più sicuro, tutela avanzata della risorsa idrica e infrastrutture resilienti e moderne. “L’assegnazione di oltre 145 milioni di euro ai gestori campani è un risultato di grande rilievo, che premia il lavoro dell’Ente Idrico Campano, cabina di regia della pianificazione infrastrutturale, insieme ai gestori e alle istituzioni coinvolte», afferma il presidente dell’Eic Luca Mascolo. “Sommando i 205 milioni destinati alla diga di Campolattaro, la Campania può contare su oltre 350 milioni di euro per il settore idrico: risorse che ci consentiranno di accelerare l’ammodernamento delle reti, ridurre le perdite, spingere sulla digitalizzazione e rafforzare la sicurezza e la resilienza del sistema. Una programmazione condivisa è la strada giusta per garantire ai cittadini un servizio sempre più efficiente, sostenibile e all’altezza delle sfide future”.

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