NAPOLI (rgl) – Le aree interne della Campania diventano protagoniste di una nuova strategia di valorizzazione: il turismo scolastico. A presentare la misura per l’anno 2026/2027 è l’assessore regionale al Turismo, alla Promozione del Territorio e alla Transizione digitale Enzo Maraio, che sottolinea come i viaggi d’istruzione possano diventare un volano di sviluppo per i territori meno conosciuti della regione. “Portare studenti da tutta Italia e dall’Europa alla scoperta delle aree interne significa promuovere territori straordinari e creare nuove opportunità per le economie locali”, afferma Maraio. Una strategia che si inserisce nel percorso di riequilibrio territoriale portato avanti insieme al presidente Roberto Fico. L’iniziativa è rivolta alle scuole secondarie di primo e secondo grado dell’intera Unione Europea, con l’obiettivo di attrarre in Campania studenti non solo dalla regione, ma da tutta Italia e dall’estero. I viaggi d’istruzione dovranno prevedere: almeno due pernottamenti nelle strutture ricettive delle aree interne; visite a borghi, siti culturali, ambientali, naturalistici con esperienze presso aziende enogastronomiche, realtà dell’artigianato locale, produzioni tipiche. Prevista anche una premialità per gli istituti che garantiscono pari opportunità agli studenti con disabilità. Le aree interne interessate dalla misura sono: Alta Irpinia, Cilento Interno, Tammaro–Titerno, Vallo di Diano, Alto Matese, Sele–Tanagro–Alburni e Fortore. Territori ricchi di storia, paesaggi, tradizioni e competenze che rappresentano una parte fondamentale dell’identità campana. Per l’attuazione del programma sono stati stanziati 600mila euro, cui potranno aggiungersi le economie residue delle precedenti annualità, ampliando così la platea degli istituti beneficiari. Il soggetto attuatore sarà Campania Turismo, l’Agenzia regionale dedicata alla promozione del territorio. Maraio evidenzia un ulteriore elemento strategico: “I viaggi d’istruzione si concentrano nei periodi di minore affluenza turistica. Significa sostenere la destagionalizzazione, generando presenze e opportunità anche nei mesi di bassa stagione”. La programmazione regionale individua infatti nel turismo scolastico uno strumento per: ampliare la geografia del turismo campano, portare nuovi flussi nelle aree meno conosciute e stimolare un’offerta turistica alternativa e più strutturata. “La sfida è fare in modo che chi arriva in Campania non conosca soltanto le mete più note, ma scopra la ricchezza dell’intero territorio regionale”, conclude Maraio. Portare oggi migliaia di studenti nelle aree interne significa investire sul turismo del futuro: un ragazzo che visita un territorio durante un viaggio scolastico può tornare con la propria famiglia e diventare, nel tempo, un ambasciatore della Campania.






