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Carabinieri Napoli, cambio ai vertici: Castello guida l’“Ogaden”, Masciulli alla Dia

NAPOLI (rgl) – Cambio ai vertici dell’Arma dei Carabinieri nel cuore di Napoli. Alla caserma “della Vittoria”, il generale di Corpo d’Armata Massimo Masciulli ha ceduto il comando dell’interregionale “Ogaden” al generale di Corpo d’Armata Rosario Castello, nel corso di una cerimonia solenne alla presenza del comandante generale dell’Arma, generale Salvatore Luongo, e di numerose autorità civili, militari e religiose. Il generale Masciulli lascia l’“Ogaden” per assumere l’incarico di direttore della Direzione Investigativa Antimafia a Roma, ruolo di altissimo rilievo nel contrasto alla criminalità organizzata. Per il generale Castello, l’incarico rappresenta la sintesi di un percorso professionale maturato in contesti profondamente diversi del Paese. Ha prestato servizio in Piemonte, Calabria, Molise, Puglia, Basilicata e Sicilia, oltre ad aver ricoperto incarichi di staff a Roma. Ha guidato la legione carabinieri “Basilicata” e la legione carabinieri “Sicilia”, confrontandosi con fenomeni criminali eterogenei e territori complessi. Ora porta questo patrimonio di esperienze alla guida dell’“Ogaden”, Comando che abbraccia cinque regioni del Centro-Sud, dove la rete capillare delle stazioni carabinieri rappresenta il presidio quotidiano di sicurezza e prossimità. Nel suo intervento, il generale Luongo ha richiamato una concezione del comando fondata sul rispetto della persona: “Fermezza senza distanza, autorevolezza senza autoritarismo. Dietro ogni uniforme c’è una persona”. Ha sottolineato che la responsabilità del comandante non si esaurisce nelle decisioni, ma nella capacità di sostenere, orientare e valorizzare chi traduce quelle decisioni in servizio quotidiano. Durante la cerimonia, il Comandante Generale ha incontrato la signora Olimpia Florio, vedova dell’appuntato scelto qualifica speciale Antonino Roberto Centonze, deceduto il 27 luglio 2026, insieme ai tre figli. Un gesto di vicinanza che ha richiamato il legame profondo tra l’Arma e le famiglie dei militari. Il nuovo comandante interregionale ha indicato le direttrici della sua azione: presenza costante tra i cittadini, controllo del territorio, contrasto alla criminalità comune e organizzata, capacità di interpretare rapidamente l’evoluzione dei fenomeni criminali, raccordo tra le diverse componenti dell’Arma e valorizzazione delle peculiarità delle cinque regioni. Un approccio che punta a coniugare la conoscenza capillare dei territori con le più moderne capacità investigative e tecnologiche. Nel cedere il comando, il generale Masciulli ha auspicato che l’Arma continui nel percorso tracciato, proiettandosi nella modernità senza perdere la propria identità: le stazioni carabinieri come presidio irrinunciabile di prossimità e fiducia nelle comunità.

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