CICCIANO (Alads) – Il rinnovato teatro Nadur di Cicciano ieri pomeriggio era un unico corpo vivo: studenti seduti in platea con gli occhi puntati sul palco, docenti e istituzioni raccolti lungo le pareti, un brusio leggero che raccontava attesa e curiosità. Quando il Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, è entrato in sala, quel brusio si è trasformato in un silenzio pieno, rispettoso, quasi emozionato. Così è iniziata la seconda edizione del premio “C come Cultura – Comunità, Cicciano”, un incontro che ha trasformato il teatro in un luogo di dialogo diretto, dove la legalità è diventata racconto, esperienza e invito a guardare il mondo con spirito critico. Presenti le studentesse e gli studenti della scuola secondaria di primo grado Bovio-Pontillo-Pascoli, del liceo Enrico Medi e dell’istituto alberghiero Carmine Russo–Ugo Tognazzi, insieme a docenti, dirigenti, istituzioni e rappresentanti delle forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. L’incontro è stato moderato dal giornalista Nello Lauro, corrispondente de Il Mattino e direttore de ilgiornalelocale. Il sindaco Giuseppe Caccavale ha definito la cultura “l’antidoto più forte all’illegalità”. La presidente del Consiglio comunale Maria Biondo ha ribadito il valore delle seconde possibilità, tema centrale dell’incontro e del libro di Gratteri. L’assessore alla Cultura Salvatore Santoriello ha rivolto ai giovani un messaggio di responsabilità, ricordando il ruolo della politica e della cultura come occasione di sviluppo per l’intera comunità e paragonando la legalità all’amore, un impegno quotidiano che si sceglie e si pratica con costanza. A nome dell’amministrazione ha donato al Procuratore un ritratto realizzato per l’occasione. Gratteri ha risposto alle numerose domande dei ragazzi, affrontando temi cruciali: legalità, libertà, famiglia, scuola, bullismo, social, cultura e seconde possibilità. Ha raccontato aneddoti di vita e di lavoro, spiegando la scelta di dedicarsi alla magistratura “per andare contro i prepotenti” e invitando i giovani a parlare, comunicare, usare meno il cellulare, a non voltarsi dall’altra parte, a sviluppare spirito critico, a studiare e a partecipare attivamente alla vita della propria comunità, “magari facendo visita alle persone anziane e malate”. “La legalità si pratica con l’esempio”, ha sottolineato, ricordando il ruolo centrale della famiglia, della scuola e del dialogo. E ancora: “Nessuno deve sentirsi uno scarto. Una seconda possibilità può cambiare una vita”. Gratteri ha incoraggiato gli studenti appassionati di informatica a considerare le opportunità professionali nei reparti speciali delle forze dell’ordine, in particolare nel campo della cybersicurezza, settore in forte crescita e strategico per il Paese. Gli studenti riceveranno dal Comune di Cicciano una copia del libro “Come radici – Sulle seconde possibilità” e saranno chiamati a sviluppare un tema sulla legalità. I lavori, giudicati da una commissione di docenti e giornalisti presieduta da Carmela Maietta de Il Mattino, non saranno messi in classifica: verranno assegnate 10 borse di studio. La premiazione, come annunciato dall’assessore Santoriello, si terrà a dicembre presso l’istituto alberghiero Russo-Tognazzi, dove sarà cucinato e servito un piatto realizzato con prodotti provenienti da terreni confiscati alla criminalità organizzata. Il Procuratore Gratteri ha lasciato a Cicciano un messaggio chiaro: “Non rassegnarsi, essere orgogliosi del proprio paese, occupare gli spazi civili e contribuire ogni giorno a costruire una comunità più forte e più libera”. (grazie a Gianni Vecchione per le foto e al prof Nicola Napolitano per il video)







