NAPOLI (alads) – La nuova programmazione degli orari della Circumvesuviana continua a portarsi dietro gli strascichi del passato. Pur riconoscendo alcuni passi avanti — come l’uniformitĂ delle cadenze, fissate ogni 30 minuti su quasi tutte le linee, e l’introduzione delle fermate di Ercolano, Portici, San Giorgio e Torre del Greco nella tratta per Sorrento — il Comitato Pendolari Vesuviani denuncia una serie di criticitĂ che rendono l’offerta “ancora profondamente disomogenea”. A sottolinearlo sono Enzo Ciniglio, presidente del Comitato e fondatore del gruppo “No al taglio dei treni della Circumvesuviana”, Salvatore Ferraro, vicepresidente e fondatore del gruppo “Circumvesuviana – EAV”, e Marcello Fabbrocini, presidente del Comitato Civico A. Cifariello di Ottaviano. I tre rappresentanti, in un comunicato congiunto, evidenziano come il nuovo piano orario presenti “luci e ombre” che non possono essere ignorate.
LINEE FERME PRIMA DELLE 20: “OFFERTA INIQUA” – Il nodo principale riguarda la scelta di interrompere le corse prima delle 20 sulle linee Sarno e Poggiomarino, mentre la linea per Sorrento garantisce servizio fino alle 22 e quella per Torre Annunziata fino alle 21:50. “Una disparitĂ che rende l’offerta iniqua e penalizza migliaia di pendolari dell’entroterra”, spiegano i rappresentanti del Comitato.
BARRA E SAN GIOVANNI ANCORA ECLSUSE: “OCCASIONE MANCATA” – Non è stata accolta neppure la richiesta — avanzata da tempo — di far fermare i treni della linea Sorrento a Barra, snodo strategico di piĂą linee, e a San Giovanni a Teduccio, sede di un importante polo universitario. “Due fermate che avrebbero migliorato sensibilmente la mobilitĂ di studenti e lavoratori”, sottolineano Ciniglio, Ferraro e Fabbrocini.
LA FERITA SEMPRE APERTA DELLA LINEA PER BAIANO – Il punto piĂą critico resta però la linea per Baiano, ferma da due anni nel suo collegamento diretto con Napoli. L’attuale schema, confermato, prevede una limitazione a Volla, con servizio attivo solo dalle 7 alle 19 e con cadenza oraria. “Un’offerta inefficiente e inadeguata”, denunciano i comitati, ricordando che il bus sostitutivo continua a non soddisfare le esigenze di studenti e lavoratori.
LA RICHIESTA DI UN TAVOLO URGENTE – I pendolari chiedono che venga rispettato l’impegno pubblico assunto dall’Assessore regionale Casillo, che aveva garantito una soluzione a breve termine per consentire ai viaggiatori della linea Baiano di raggiungere Napoli via San Giorgio, come richiesto dai Comitati e dai sindaci dei comuni interessati — primi firmatari Casalnuovo e Marigliano. “Serve un confronto immediato per porre le basi di un reale miglioramento del servizio su tutte le linee vesuviane”, affermano i tre rappresentanti. Il Comitato Pendolari Vesuviani rinnova quindi la richiesta di un tavolo di confronto urgente, convinto che solo un dialogo strutturato tra Regione, EAV, Comuni e Comitati possa finalmente avviare una fase di riequilibrio e rilancio del trasporto ferroviario vesuviano.






