MONDRAGONE (rgl) – Un controllo dei carabinieri si è trasformato in un inseguimento notturno per le strade di Mondragone, concluso con l’arresto di un giovane del posto, classe 2008, ritenuto gravemente indiziato di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, porto di armi o strumenti atti ad offendere e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’episodio è avvenuto nella notte di ieri, in via Elena, all’incrocio con via Campanile. Durante un servizio di pattugliamento, i carabinieri del Reparto Territoriale hanno notato due ragazzi, uno a piedi e l’altro su un monopattino, mentre sembravano intenti a scambiarsi qualcosa. Alla vista dei militari, entrambi si sono dati alla fuga in direzioni opposte. Il giovane sul monopattino è stato inseguito lungo le strade cittadine. La fuga è proseguita fino a una stretta strada a senso unico, dove i carabinieri sono riusciti ad aggirare un caseggiato e a intercettare frontalmente il mezzo. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il ragazzo non si sarebbe fermato all’alt e avrebbe investito uno dei militari, appena sceso dall’auto di servizio per bloccarlo, facendolo cadere a terra. Il giovane ha quindi abbandonato il monopattino e ha proseguito la fuga a piedi. Durante la corsa avrebbe lanciato sotto un’auto in sosta un piccolo contenitore metallico, nel tentativo di disfarsene. Le ricerche sono proseguite fino a quando il ragazzo è stato bloccato mentre tentava di recuperare il monopattino. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire: un coltello a serramanico con lama di circa 10,5 centimetri, una dose di hashish del peso lordo di circa 2 grammi, una confezione contenente sostanza ritenuta cocaina (0,33 grammi), recuperata nel contenitore metallico lanciato durante la fuga, 80 euro in contanti, un telefono cellulare con due schede sim, il monopattino, anch’esso sequestrato. Il carabiniere investito ha riportato lievi lesioni traumatiche, successivamente refertate presso una struttura sanitaria. Il giovane è stato arrestato e, al termine delle formalitĂ di rito, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.





