NOLA (rgl) – La IX edizione di “Teatro in mostra al museo” a Nola si è chiusa sotto il cielo di fine estate, nel cuore del Parco archeologico Mastrilli, un luogo che da anni accoglie la rassegna teatrale promossa dall’associazione Pipariello e che, serata dopo serata, si conferma spazio ideale per intrecciare memoria, storia e arte scenica. Anche quest’anno il pubblico ha risposto con calore, riempiendo la platea e accompagnando con attenzione le quattro compagnie in gara, ciascuna portatrice di un linguaggio teatrale diverso, di una propria identità e di un modo personale di abitare il palcoscenico. La rassegna si è aperta con la compagnia F.S.S.L di Caserta, in collaborazione con Proteatro, che ha proposto Tre sull’altalena di Luigi Lunari, affidata alla regia di Domenico Palmiero. Una commedia dal ritmo serrato, giocata sull’equivoco e sulla tensione narrativa, che ha subito catturato il pubblico. È poi arrivata la compagnia salernitana All’antica italiana, che ha riportato in scena un classico intramontabile come Non è vero ma ci credo di Peppino De Filippo, reinterpretato con rispetto e freschezza dalla regia di Gaetano Troiano. Il viaggio teatrale è proseguito con la proposta dell’associazione 30Allora di Casagiove, che ha scelto La Zuppiera di Vincenzo Russo e Gianluca Masone, un testo che si muove tra le atmosfere del teatro dell’assurdo e la riflessione sulla fragilità dei rapporti umani. A chiudere la competizione è stata la compagnia napoletana Zerottantuno, che ha portato sul palco La Fortuna con la effe maiuscola, riletta attraverso la regia di Felice Pace, capace di restituire al testo una vitalità contemporanea senza tradirne la tradizione comica. La giuria tecnica ha riconosciuto il valore delle interpretazioni premiando diversi protagonisti delle serate: da Vittorio Agliano e Clementina Gesumaria, rispettivamente miglior attore e attrice non protagonista, ad Antonio Lippiello e Marisa Maliconico, premiati come migliori caratteristi. Le interpretazioni principali hanno visto trionfare Margot Marchese e Felice Pace, entrambi della compagnia Zerottantuno, mentre la miglior regia è stata assegnata a Vincenzo Russo per La Zuppiera. Il testo della stessa compagnia casertana ha ricevuto il riconoscimento come miglior drammaturgia. Ma il momento più atteso è stato quello del premio finale: pubblico e giuria hanno parlato all’unisono, decretando Zerottantuno vincitrice della IX edizione con La Fortuna con la effe maiuscola. Un successo che conferma la forza interpretativa della compagnia e la capacità di dialogare con platee diverse, mantenendo intatta la tradizione del teatro comico napoletano. Il direttore artistico Antonio Esposito Pipariello ha espresso grande soddisfazione per la qualità delle proposte e per la partecipazione del pubblico, sottolineando come la rassegna rappresenti ormai un appuntamento culturale consolidato per la città. “Siamo già al lavoro per la decima edizione – ha dichiarato – un traguardo simbolico che richiede impegno e visione, perché il teatro continua a essere uno dei modi più autentici per far crescere culturalmente una comunità”. A chiudere la rassegna, fuori concorso, è stato lo spettacolo Piccoli segreti di famiglia di Ciro Ceruti e Ciro Villano, interpretato dal duo Salvatore Pinto e Giovanni Allocca, che ha regalato al pubblico una serata di leggerezza e divertimento, perfetta per salutare un’edizione che ha saputo unire tradizione, qualità e partecipazione.
Nola, chiusa la IX edizione di “Teatro in mostra al museo”: trionfa la compagnia Zerottantuno






