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Puliamo il Mondo 2026, Legambiente lancia l’allarme: “Polistirolo all’8,5% dei rifiuti spiaggiati in Campania”

NAPOLI (rgl) – Al via Puliamo il Mondo 2026, la storica campagna di volontariato ambientale di Legambiente, che il 18, 19 e 20 settembre mobilita migliaia di cittadini in decine di località della Campania. Quest’anno l’iniziativa si apre con un forte allarme: il polistirolo rappresenta l’8,5% di tutti i rifiuti spiaggiati lungo le coste regionali, con la provincia di Caserta che registra la densità più alta. Legambiente Campania accoglie con favore il nuovo disegno di legge regionale che prevede la progressiva sostituzione dei contenitori in polistirene espanso nel settore ittico, ma l’associazione chiede di estendere la norma anche alla filiera agricola e ortofrutticola, dove l’uso del materiale è ancora molto diffuso. Due gli appuntamenti centrali della mobilitazione regionale previsti per oggi: il primo Foce del fiume Sele – Capaccio Paestum Volontari e cittadini impegnati nella pulizia dell’area, organizzata dal circolo Freewheeling Paestum. Un intervento che richiama l’urgenza di proteggere fiumi e foci, punti di accumulo dei rifiuti che alimentano l’inquinamento marino. ” Blitz”anche Foce dei Regi Lagni – Castel Volturno con la grande iniziativa di pulizia e monitoraggio ambientale promossa dal circolo locale di Legambiente insieme alle associazioni del territorio, tra cui Tartaruga Domizia. La foce dei Regi Lagni è uno dei luoghi simbolo della lotta contro l’inquinamento dei corsi d’acqua e dei rifiuti trasportati fino al mare, con pesanti conseguenze sul litorale domizio. In entrambe le attività è previsto anche il monitoraggio del polistirolo, uno dei rifiuti più persistenti e impattanti per gli ecosistemi fluviali e marini.

I DATI – I numeri raccolti da Legambiente tra il 2017 e il 2026 delineano un quadro critico: 123.483 rifiuti censiti sulle coste campane con 80,4% costituiti da polimeri artificiali e plastica; 10.474 rifiuti in polistirolo (8,5% del totale), 368 cassette per il pesce intatte, 8.918 frammenti inferiori ai 50 centimetri e 1.188 frammenti superiori ai 50 centimetri. A livello provinciale: Caserta: 144 rifiuti in polistirolo per transetto (media regionale 70,3),  Castel Volturno: 162 rifiuti per transetto, con 20 cassette intatte (media regionale 2,5) e Capaccio Paestum: polistirolo al 13,2% dei rifiuti spiaggiati, quasi totalmente polverizzato in micro‑frammenti (98,7%).

LE PAROLE DI LEGAMBIENTE CAMPANIA – “Il polistirolo è un rifiuto altamente persistente e impattante” spiega Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania. “Una volta disperso, si frammenta rapidamente, perdendo tracciabilità e contaminando gli ecosistemi con microplastiche. La norma regionale deve superare l’approccio settoriale e intervenire su tutte le filiere che ne fanno largo uso, includendo agricoltura e ortofrutta”. Ferro chiede anche incentivi economici, promozione di sistemi riutilizzabili, progetti di economia circolare e campagne di informazione.

IL PROGRAMMA – Oltre agli appuntamenti principali, il programma prevede:

19 settembre: pulizia delle rive del Lago Fusaro (Bacoli) e attività a Pietramelara

20 settembre: iniziative a Scampia e Sala Consilina

26 settembre: attività della Rete Pangea a Napoli

2 ottobre: intervento a San Giovanni a Teduccio (Tempo del Creato)

3 ottobre: giornata dedicata ai sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio (Somma Vesuviana)

Appuntamenti successivi a Pioppi, Cicerale, Cava de’ Tirreni, Rutino, fino alla chiusura del calendario il 12 ottobre.

 

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