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Premio Prata 2026, la Basilica Paleocristiana celebra le eccellenze della cultura e del territorio

PRATA DI PRINCIPATO ULTRA (rgl)  – La grande cultura torna a illuminare l’Irpinia con la XVI Edizione del Premio Prata, la storica manifestazione patrocinata dal comune di Prata di Principato Ultra e presieduta da Armando Galdo, Angelo Galdo, Antonietta Gnerre e Mario Troisi, con la direzione artistica di Annarita De Feo e Antonio Caggiano. La cerimonia si terrà sabato 3 ottobre 2026, alle ore 19:30, nella Basilica Paleocristiana della SS. Annunziata, uno dei luoghi più suggestivi e identitari del territorio, simbolo di fede, storia e memoria collettiva. A guidare il pubblico sarà un trio di conduttori: il giornalista Rai Gigi Marzullo e le firme de Il Mattino Barbara Ciarcia e Nello Fontanella, protagonisti di una narrazione che intreccia cultura, territorio e impegno civile.

I PROTAGONISTI DELLA XVI EDIZIONE – L’edizione 2026 rende omaggio a figure che, nei rispettivi ambiti, hanno saputo trasformare talento, impegno e responsabilità in percorsi di valore nazionale e territoriale. Il Premio alla Carriera sarà conferito a Maurizio De Giovanni, una delle voci più amate e autorevoli della narrativa contemporanea, capace di raccontare Napoli e l’animo umano con profondità e sensibilità rare. L’eccellenza scientifica e umana sarà rappresentata da Cesare Gridelli, oncologo di fama internazionale, premiato per una vita professionale dedicata alla ricerca e alla cura, sempre con uno sguardo rivolto alla persona oltre che alla malattia. Per il Giornalismo, il riconoscimento andrà ad Alfonso Pirozzi, redattore dell’Agenzia Ansa, che da anni incarna rigore, equilibrio e passione nel racconto dell’informazione. Il Premio per la Legalità sarà assegnato al commissario di polizia  Roberto De Fazio, punto di riferimento per sicurezza, senso delle istituzioni e impegno quotidiano sul territorio. Il legame con le radici irpine sarà celebrato con il Premio Irpinia nel Mondo a Angelina Di Sisto, manager di Villa Orsini, esempio di intraprendenza e valorizzazione della terra d’origine oltre i confini locali. Sul fronte del sociale, il Premio per Attività Sociali andrà a Renata Romano, dell’associazione “Enzo Aprea”, per la sua opera instancabile a favore dell’inclusione e della dignità delle persone più fragili. Il Premio per il Volontariato sarà conferito a Tommaso Delli Paoli, dell’associazione DonatoriNati, per il suo contributo alla cultura della solidarietà e della donazione. La creatività e la ricerca espressiva saranno protagoniste con il Premio per l’Arte ad Antonella Gensale, artista che ha saputo costruire un percorso visivo originale e riconoscibile. La Valorizzazione Culturale vedrà un doppio riconoscimento: a Emanuela Sica, promotrice instancabile della poesia, e a Rosalia Spolverino, figura centrale nella diffusione della lettura ad alta voce attraverso il movimento LaAV. Per il giornalismo di prossimità, il Premio per il Giornalismo Locale sarà attribuito a Emanuele Marinelli, narratore attento delle comunità irpine e delle loro storie. Infine, il Premio Ambasciatrice della Valle del Sabato sarà conferito alla scrittrice Giulietta Fabbo, che con la sua opera ha saputo custodire e raccontare l’identità del territorio. Grande attesa per la sezione dedicata al Premio per il libro di poesia: i poeti selezionati parteciperanno come Ospiti d’Onore, e il nome del vincitore o della vincitrice sarà annunciato durante la serata. La cerimonia sarà impreziosita dalla presenza della scrittrice e poetessa Rita Pacilio, madrina dell’evento, e dalla partecipazione straordinaria dell’attore Salvatore Misticone, volto amatissimo del cinema e del teatro. Un momento intimo sarà dedicato al poeta Plinio Perilli, amico del Premio, con un tributo curato da Claudia Iandolo. L’atmosfera musicale sarà affidata al recital di Paolo De Vito, “Cameriere, Champagne!”, omaggio a Peppino di Capri, accompagnato dai musicisti Giuseppe Musto e Salvatore Santaniello. La manifestazione si avvale del sostegno degli Amici del Premio, che accompagnano da anni il percorso culturale dell’iniziativa. Gli onori di casa saranno affidati al sindaco Marco Belisario, al giornalista Gianni Festa, al parroco don Alessandro Pascale, insieme ai presidenti e ai direttori artistici del Premio.

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