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Percentuali sugli appalti, estorsioni e “messa a posto”, blitz contro il clan Graziano nel Vallo di Lauro: 4 arresti

QUINDICI (rgl) – I carabinieri del comando provinciale di Avellino hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di quattro persone, gravemente indiziate di associazione di tipo mafioso e di più estorsioni, tentate e consumate, aggravate dal metodo mafioso e dall’aver agevolato il clan Graziano, storicamente attivo nel Vallo di Lauro. Il provvedimento, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, scaturisce da un’articolata attività investigativa condotta dalla compagnia carabinieri di Baiano tra febbraio e settembre 2026. I destinatari del decreto sono Fiore Graziano, 53 anni, Rodolfo Graziano, 40 anni, Eugenio Russo, 34 anni, e Nicola Dello Russo, 58 anni. Le indagini hanno permesso di ricostruire sei episodi estorsivi tra febbraio e settembre 2026, tutti a danno di imprese impegnate in cantieri tra il Vallo di Lauro e il Nolano. In alcuni casi sarebbe stata richiesta una percentuale sul valore degli appalti, in altri dazioni periodiche di denaro a titolo di “regalo” o “messa a posto”. L’attività investigativa si è basata su intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione e pedinamento, analisi di filmati di videosorveglianza, riconoscimenti fotografici e acquisizione di sommarie informazioni. Un quadro indiziario ritenuto solido e tale da giustificare provvedimenti urgenti, considerato il concreto e attuale pericolo di reiterazione delle condotte delittuose ai danni delle vittime e dei cantieri coinvolti. Dopo l’interrogatorio, il gip del tribunale di Avellino ha disposto la custodia cautelare in carcere per due indagati (Fiore e Rodolfo Graziano) e gli arresti domiciliari per gli altri due (Russo e Dello Russo). L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Michele Del Prete e dai sostituti Henry John Woodcock e Alfredo Gagliardi.

 

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