Ospedale Nola, Lorenzin: sanità campana da bocciare. De Luca: nulla sarà tollerato

NOLA- Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ‘boccia’ la rete di assistenza territoriale campana, ed annuncia di aver richiesto ai Commissari di Governo di ”esercitare tutti i poteri previsti dalla legge” per dare attuazione in Campania ai decreti di riordino della rete ospedaliera, e di costituzione dell’Azienda unica di emergenza-urgenza. Ed il governatore della Regione, Vincenzo De Luca, rilancia con una ”stagione della trasparenza, del rigore assoluto e del rispetto per chi lavora”, annunciando anche ”rigore e inflessibilità nei confronti dei parassiti e degli incapaci”. La questione dell’ospedale di Nola, dove due pazienti sono stati distesi sul pavimento del pronto soccorso per la mancanza di barelle e posti letto, è stata oggetto di un question time alla Camera, alla quale il ministro ha risposto criticando la rete di assistenza territoriale regionale, che risulta anche ultima per percentuale, l’85%, di accessi inutili ai pronto soccorso. Lorenzin ha sottolineato che quanto accaduto a Nola è un fatto di ”inaudità gravità, con scene che non sono degne del nostro Sistema sanitario”, riferendo anche di un sistema di gestione dell’emergenza-urgenza in Campania ”lontano da quello utilizzato nelle principali regioni italiane”. Nell’ospedale, secondo quanto riferito dal ministro, si poteva fare di più: ”Gli accertamenti – ha detto – mi hanno permesso di constatare che non vi erano i protocolli che avrebbero permesso di utilizzare i posti letto tecnici disponibili, che potevano essere occupati dai pazienti del Pronto Soccorso. Così come quelli presenti presso il vicino ospedale di Pollena”. Secondo Lorenzin anche i ”fondamentali decreti commissariali emessi nel 2016, come quelli di riordino della rete ospedaliera, di attivazione della Rete di assistenza territoriale e di costituzione dell’Azienda unica regionale di emergenza urgenza, risultano sostanzialmente ancora inattuati da parte dei vertici delle Asl campane, con ricadute gravissime per i pazienti residenti in Campania”. Il ministro ha quindi chiesto ai Commissari di Governo ”di esercitare tutti i poteri previsti dalla legge, e gli stessi hanno provveduto a sollecitare ulteriormente il Direttore Generale della sanità campana ed il direttore generale della Asl Napoli 3 per dare attuazione ai provvedimenti commissariali e al completamento delle opere di manutenzione straordinaria già programmati per l’ospedale di Nola”. E i progressi saranno monitorati ”in pieno spirito di collaborazione con il presidente De Luca e le strutture regionali”.

IL GOVERNATORE DE LUCA – Il governatore campano, da parte sua, ha già annunciato una stagione ”del rigore”. ”Gratitudine ai medici – ha affermato De Luca – ma non sarà tollerata una virgola di incapacità, di disorganizzazione e di sciatteria che sono i residui di un’eredità che abbiamo trovato. Quanto avvenuto a Nola non era inevitabile: considero indegno avere dei pazienti per terra in una struttura in cui al piano di sopra c’era la rianimazione pronta per accogliere in situazione di dignità molti pazienti”. A ricordare la presenza del reparto, anche i commissari di governo della sanità campana che ieri sono stati nel nosocomio nolano, rilevando criticità legate allo stato di manutenzione, ma scagionando anche l’operato dei medici da parte dei quali non vi sarebbero state ”particolari inadempienze professionali nella gestione dei casi clinici trattati”. Intanto ieri nell’ospedale si è svolto un sit-in di sindaci, chiamati a raccolta dal primo cittadino di Nola, consiglieri regionali e medici per dare la propria solidarietà ai camici bianchi-dirigenti sospesi, chiedendo la revoca del provvedimento, contro il quale si è schierato anche il Comitato Centrale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri. (ansa)







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