Meningite a Marzano, Michela è in coma e il paese prega per lei

MARZANO DI NOLA (Bianca Bianco- Il Mattino) Michela si aggrappa alla vita. Gli occhi chiari socchiusi nel torpore indotto dai medicinali, il viso paffuto incorniciato dai riccioli castani poggiati sul cuscino del letto della Rianimazione dell’ospedale Cotugno di Napoli.
È in coma, addormentata come una principessa delle favole, ma nella drammatica realtà sta vivendo la più dura battaglia della sua giovanissima vita. Lotta contro la meningite, un male feroce che nel giro di poche ore l’ha resa inerme ed incosciente, in balia delle cure dei medici ed affidata alle preghiere di chi le vuol bene. Le condizioni della ventunenne di Marzano di Nola sono gravi, la prognosi sino a ieri era «riservata» nel lessico pieno di cautele dei medici che la tengono sedata attendendo l’evoluzione dell’infezione da meningococco B, la più virulenta e pericolosa, e sottoponendola ad una pesante terapia antibiotica. Michela F., Miky come ama firmarsi in un retaggio dell’adolescenza da cui è appena sbocciata, due giorni fa è stata trasportata d’urgenza al Cotugno dopo un primo ricovero a Nola. Febbre alta, mal di testa, convulsioni, infine la corsa verso il nosocomio con il più grande ed attrezzato dipartimento per le malattie infettive e le urgenze infettivologiche. Da due giorni questa ragazzina studiosissima e diligente che consuma lo stereo ascoltando anche per ore il suo amatissimo Marco Mengoni resta nel limbo del coma, circondata dai familiari. I sanitari del reparto Malattie infettive li tengono costantemente informati in questa fase acuta di una infezione che nel tempo che passa ha uno dei suoi alleati: la situazione è seria, ma sono passate ventiquattro ore e la giovanissima Michela reagisce bene alle cure lasciando buone speranze di guarigione ai suoi genitori ed alla sorellina. Ieri al suo capezzale sono arrivati anche il sindaco di Marzano Trifone Greco ed il parroco don Angelo Schettino: «Una visita in veste di primo cittadino e di medico – racconta Greco – La nostra comunità vive momenti di grande apprensione ma confidiamo nella ripresa di Michela. È giovane e forte, ce la farà».  «Michela si stava avvicinando all’azione cattolica – spiega il sacerdote – È solare e disponibile, pregheremo per lei». Già ieri sera i fedeli in corteo silenzioso hanno raggiunto la chiesa principale di Marzano chiedendo alla Madonna dell’Abbondanza, patrona del paese, di intercedere per la ventunenne che lotta in un letto d’ospedale.  Nel frattempo è partita già la profilassi richiesta all’ente dalla Asl di Avellino. Sono stati ricostruiti tutti gli spostamenti della ventunenne che la sera precedente il ricovero ha frequentato un corso in una palestra di San Paolo Bel Sito, a pochi chilometri da Marzano. La mattina seguente ha preso un autobus per l’Università di Fisciano, dove frequenta con grande profitto il terzo anno del corso di laurea in Beni culturali e discipline delle arti e dello spettacolo. Ha preso parte ad alcune lezioni, poi il ritorno a casa ed il ricovero. Tutte le persone che sono venute in contatto con lei nei giorni precedenti o hanno frequentato gli stessi luoghi, si stanno sottoponendo alla profilassi presso le quattro aziende sanitarie locali interessate (Avellino, Salerno, Napoli 1 e Napoli 2).  Ma non manca un ingiustificato allarme tra chi non è venuto in contatto eppure si precipita in farmacia per un antibiotico. La psicosi, del resto, è dietro l’angolo ma prevale la solidarietà. A Marzano si prega per Michela e si spera nel suo risveglio.

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