Comiziano, era l’incubo di due donne: arrestato stalker

COMIZIANO (Nello Lauro – Il Mattino) – Un incubo dall’inizio alla fine. Una presenza scomoda, inquietante, pericolosa. Da perderci il sonno. E vivere male il giorno, tutti i giorni. Siamo a Comiziano, che con i suoi 1700 abitanti è uno dei due più piccoli comuni della provincia di Napoli. Un paese tranquillo. La vita di un’insegnante di 43 anni e della sua amica, un’avvocato di 36, scorre come quella di tante altre. Lavoro, chiesa, passeggiate, pizza. La normalità assoluta. Ma a volte le cose cambiano all’improvviso come una folata di vento. Ed ecco che quella normalità si disintegra. Nella vita delle due amiche entra un personaggio. Già visto perché nel paese piccolo si conoscono tutti. È un 46enne disoccupato con il quale le due donne non hanno avuto alcun tipo di rapporto. Tutto comincia nella chiesa di San Severino, il patrono di Comiziano. E’ una calda domenica dello scorso agosto. Lui seduto in un banco in fondo inizia a guardare le due donne. Con insistenza, sempre più insistenza. L’avvocato e l’insegnante considerano l’episodio occasionale e al termine della messa lasciano il santuario. Anche l’uomo se ne va.
LE DENUNCE – Ma l’incubo è solo nella sua fase iniziale: il 46enne diventa un’ombra delle due donne. Le segue fino alle rispettive abitazioni vicinissime come la loro amicizia. Senza parlare, solo sguardi. Sembra un film, ma non lo è. Anzi, è una paurosa realtà. I giorni dell’inquietudine si moltiplicano: quella presenza diventa una scomoda e fissa compagnia. Ogni volta che sono a Comiziano, l’ombra riappare puntuale. Al tabacchi, al market, all’ufficio postale, in chiesa. Dove sono loro, c’è lui. Ogni giorno. Ogni santissimo giorno. Ma il peggio deve ancora venire. Un giorno l’uomo rompe il suo silenzio: ferma le due e inizia a minacciarle: «Vi uccido tutte e due». La preoccupazione diventa paura. L’uomo le incalza: un copia e incolla umano piazzato su tutto il territorio di Comiziano. Pedinamenti su pedinamenti (l’uomo non guida l’auto) e le parole diventano ancora più angoscianti: «Vi ammazzo tutte e due e vi sciolgo nell’acido». La paura diventa terrore. Del resto solo nel 2020 in Italia sono state uccise 12 donne, sei solo nell’ultima settimana. Cominciano le prime segnalazioni ai carabinieri della stazione di Cicciano, coordinati dal comandante Giuseppe Giudice, che iniziano da subito le indagini.
IL PRECEDENTE – L’uomo ha un precedente poco rassicurante. Nel 2009 è stato bloccato per aver pedinato e minacciato una donna di San Paolo Bel Sito: «Ti butto giù da un ponte». La denuncia dell’epoca chiuse il caso. Ma il lupo evidentemente ha perso il pelo, ma non il vizio: le due professioniste di Comiziano continuano ad essere il suo bersaglio giornaliero. Una goccia che si insinua e scava nell’equilibrio delle due donne sempre più impaurite e sotto choc. Il 46enne sembra tranquillo e continua nel suo stalkeraggio quotidiano. Minacce singole, minacce in coppia. Ormai è diventata un’ossessione per le due donne. Poi un giorno cambia tutto. La 36enne avvocato va in tabaccheria per fare degli acquisti. Lui, ovviamente, è lì che aspetta. La donna esce e lui la segue e inizia a minacciarla con la solita veemenza. Questa volta, però, a seguire lui ci sono i carabinieri di Cicciano che lo colgono sul fatto: difficile negare, impossibile fuggire. Il 46enne viene arrestato per stalking. L’arresto è stato convalidato dal gip del tribunale di Nola: l’uomo è agli arresti domiciliari e il giudice ha applicato inoltre il divieto di avvicinamento alle due donne. Il pedinatore seriale è stato fermato, l’incubo può lasciare il posto alla normalità.

Print Friendly, PDF & Email



This site is protected by wp-copyrightpro.com