Cicciano e Camposano litigano e l’alveo Avella è sempre più una discarica

CICCIANO (Nello Lauro) – Tra i due litiganti, l’incivile gode. Una situazione sempre più grave quella dell’alveo Avella conteso (si fa per dire) tra i comuni di Cicciano e Camposano. Una discarica non di nome ma di fatto quella che si può osservare (eufemismo) e crescere da tempo in una zona che potrebbe essere davvero un paradiso per corridori amatoriali e famiglie alla ricerca di una passeggiata sicura: invece è diventata il luogo più facile dove gettare ogni schifezza a qualsiasi ora del giorno e della notte con lo sgradevole supplemento di qualche incendio purificatore. Già a marzo ci fu la clamorosa vicenda dello sversamento di rifiuti da parte di una navetta del comune di Camposano con la protesta del comune di Cicciano e il fuoco e le fiamme social del sindaco Franco Barbato che annunciò provvedimenti e addirittura il licenziamento dei colpevoli. Il comune di Cicciano provò anche ad installare una telecamera di videosorveglianza che ora non c’è più e a cambiare (più volte) il catenaccio a un cancello che viene rotto ad ogni occasione utile. Cicciano e Camposano si stanno dando battaglia da tempo a colpi di carte bollate (dissero che non era un derby e che i paesi avrebbero collaborato) mentre l’immondizia cresce in volume e varietà (oggi sono comparsi anche divani che fanno compagnia a pneumatici, schermi di pc, bitume e tanto altro) con il disagio dei cittadini che segnalano e protestano anche perché le piante hanno preso “possesso” di una parte dell’asfalto favorendo inoltre la presenza di roditori e fastidiosi insetti. Mentre la politica litiga, l’ambiente muore: non è una questione di centimetri per stabilire di chi sono i rifiuti e chi deve toglierli, ma solo una questione di decoro urbano.

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online