BENEVENTO (rgl) – Un 40enne di Benevento è finito agli arresti domiciliari perché gravemente indiziato del reato di maltrattamenti aggravati nei confronti dell’ex compagna. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura della Repubblica, guidata dal procuratore facente funzione Gianfranco Scarfò, al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe sottoposto la donna, a partire dal 2016, a una serie di comportamenti violenti e vessatori, costringendola a una “condizione di vita penosa e insostenibile”, caratterizzata da un costante stato di controllo, possesso e dominio. Le condotte contestate comprendono aggressioni fisiche e verbali, umiliazioni e offese ripetute, anche alla presenza della figlia minorenne. In una circostanza, la donna sarebbe stata colpita con pugni alla testa, episodio per il quale ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Dopo la fine della relazione, l’uomo avrebbe continuato a perseguitarla con comportamenti ossessivi, monitoraggi costanti e minacce rivolte sia alla vittima sia a persone a lei vicine, anche tramite telefono. Alla luce degli elementi raccolti, il gip ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.






