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Arrestato a Tunisi il latitante del “Nuovo clan Partenio”: era ricercato da dicembre

TUNISI (rgl) – All’alba, quando a Tunisi il traffico non ha ancora iniziato a scaldarsi e le strade restano sospese in una calma apparente, la fuga di Diego Bocciero, 37 anni, è finita. L’uomo, originario di Avellino e latitante da quasi tre mesi, è stato individuato e arrestato dalle autorità tunisine grazie a un’operazione internazionale che ha intrecciato magistratura, forze dell’ordine e cooperazione di polizia su due continenti. La sua latitanza era iniziata il 17 dicembre 2025, quando si era sottratto all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di un’indagine della Dia – Sezione Operativa di Salerno. Bocciero è ritenuto gravemente indiziato di estorsione pluriaggravata dal metodo mafioso, con un presunto ruolo all’interno del “Nuovo clan Partenio”, gruppo camorristico radicato nell’Irpinia. Da quel momento, le ricerche non si sono mai fermate. La Procura di Salerno ha delegato le attività ai carabinieri del nucleo Investigativo di Avellino, che hanno costruito una rete investigativa fitta e metodica: monitoraggio del territorio, analisi dei movimenti bancari dei possibili fiancheggiatori, studio dei flussi di viaggio, incrocio di dati e contatti. Un lavoro continuo, giorno e notte, che ha permesso di restringere il cerchio fino a individuare la pista estera. Il tassello decisivo è arrivato grazie al canale informativo attivato con l’Interpol e con l’Esperto per la Sicurezza a Tunisi, che ha consentito di localizzare il latitante nella capitale tunisina. Le autorità locali sono intervenute rapidamente, portando all’arresto e al trasferimento di Bocciero in un istituto penitenziario tunisino, dove resterà in attesa della procedura di estradizione.

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