MARCORS JUAREZ (Domenico Forino) – Quella che fino a poche ore fa era soltanto una possibilità, adesso è realtà: Antonio La Manna e Fioravante Vecchione si affronteranno negli ottavi di finale della 27esima edizione del Campionato Mondiale di Biliardo 5 birilli in corso a Marcos Juárez, in Argentina. Una sfida che profuma di casa nostra: Visciano contro Nola, due paesi distanti pochi chilometri che si ritrovano al centro del mondo. La conferma è arrivata nel primo pomeriggio italiano, tarda mattinata in Argentina, quando entrambi hanno superato i rispettivi match dei sedicesimi con lo stesso risultato: 4-1.
LA MANNA, L’ASSASSINO AVANZA CON AUTORITA’ – Nulla ha potuto l’uruguaiano Andreas Lujuni, piegato da un La Manna in stato di grazia. Il viscianese, ribattezzato dagli argentini “L’assassino” per la sua freddezza nei momenti di massima tensione, ha ormai completato una trasformazione tecnica che lo rende uno dei giocatori più temuti del circuito. Arrivato al Mondiale da campione italiano in carica, IL 44enne viscianese La Manna esegue con naturalezza tiri che per molti sarebbero proibitivi. I commentatori argentini, più volte, hanno sottolineato la “semplicità” con cui risolve situazioni complesse: un marchio di fabbrica che lo colloca tra i candidati alla vittoria finale.
VECCHIONE, LA LEZIONE CONTINUA DEL “PROF” – Dall’altra parte del tabellone, il 49enne nolano Fioravante Vecchione ha superato l’argentino Oscar Barolo con lo stesso punteggio: 4-1. Il nolano, per tutti “Il Prof”, non si limita a giocare: spiega il biliardo. Ogni tiro è una dimostrazione, ogni scelta un ragionamento. Guardarlo significa assistere a una lezione di geometria applicata al panno verde. Vecchione è in un momento di forma straordinario. La sua calma, la sua capacità di leggere il tavolo e la sua precisione chirurgica lo rendono uno dei giocatori più completi del torneo.
LA MANNA-VECCHIONE: UNA FINALE ANTICIPATA – La sfida tra La Manna e Vecchione è molto più di un ottavo di finale. È un derby campano che profuma di storia, tecnica, rivalità sana e rispetto reciproco. È una finale anticipata, come hanno sottolineato anche i giornalisti argentini presenti alla manifestazione che, scoprendo la provenienza dei due campioni, hanno esclamato: “La Manna – Vecchione? Napoli, Maradona, che meraviglia”.
GLI ALTRI AZZURRI – La spedizione italiana, che aveva portato tutti e 11 gli azzurri ai sedicesimi, ha vissuto una giornata intensa, fatta di scontri diretti e inevitabili eliminazioni. Ecco i risultati: Natalino Scorza perde 4-3 contro Marcelo Della Gaspera (ARG), Severino Marchioretto sconfitto 4-0 da Kasper Kristoffersen (DK), Andrea Quarta vince 4-0 contro Rene Andersen (DK), Riccardo Nuovo vince 4-0 contro Tobias Klausen (DK), Riccardo Barbini supera Andrea Ragonesi 4-3, Biagio Maceri batte Pierpaolo Pepe 4-1E Matteo Gualemi supera Gustavo Torregiani (ARG) 4-2.
ALLE 21 AL VIA GLI OTTAVI DI FINALE – Ogni partita, da questo momento, ha il sapore di una finale. Chi vince entra tra i migliori otto del mondo. E tra tutte le sfide, quella che accende l’immaginazione è una sola: La Manna – Vecchione. Visciano-Nola. Il Nolano sul tetto del mondo del biliardo.






