MARCOS JUAREZ (Domenico Forino) – Sarà una finale tutta italiana a decretare il nuovo campione del mondo di biliardo 5 birilli. A contendersi l’oro saranno Riccardo Nuovo, bergamasco soprannominato “Talento infinito” per la qualità tecnica fuori dal comune, e Antonio La Manna, il 44enne viscianese ribattezzato dai telecronisti ed esperti argentini “L’assassino Bam Bam” per la sua freddezza e la capacità di colpire nei momenti decisivi. L’appuntamento con la storia è fissato alle 22 italiane (le 17 a Marcos Juárez), quando verrà incoronato il 27esimo campione del mondo. Nuovo, 48 anni, ha conquistato la sua prima finale iridata superando in semifinale il danese Kasper Kristoffersen con un netto 4-0, prestazione che gli ha spalancato le porte del match più importante della carriera. Stesso risultato nell’altra semifinale, quella più attesa: Antonio La Manna ha battuto Matteo Gualemi, campione del mondo 2015, in un confronto che per intensità e livello tecnico ha avuto il sapore di una finale anticipata. Per Gualemi, un eventuale accesso all’ultimo atto avrebbe significato la possibilità – rarissima – di conquistare un secondo titolo mondiale. Per La Manna, invece, la semifinale rappresentava un crocevia decisivo: dopo aver vinto il titolo italiano nel 2026 e aver chiuso l’anno in vetta alla classifica nazionale, la vittoria del Mondiale sarebbe il punto più alto di una carriera segnata da pause, ripartenze e una ritrovata fame di vittoria. La parabola di La Manna e quella di Nuovo si somigliano. Entrambi, per periodi diversi, si erano allontanati dal movimento biliardistico, salvo poi tornare con una forza nuova, mostrando tutto il proprio talento. Due professionisti che hanno investito tempo, risorse e sacrifici per trasformare il biliardo nella loro vita. Nel girone, Nuovo aveva battuto La Manna 3-1: un dettaglio che aggiunge tensione e curiosità alla finale, ma che oggi conta fino a un certo punto. La posta in gioco è infinitamente più alta. Per storia personale, per qualità tecnica, per il percorso compiuto in Argentina, questa sembra davvero la finale migliore possibile. Due giocatori che hanno saputo superare ostacoli, pressioni e avversari di altissimo livello. Due talenti che arrivano all’ultimo atto con la consapevolezza di essere, oggi, il volto più luminoso del biliardo italiano. Tra poche ore, uno di loro diventerà il nuovo re del mondo. E Visciano sogna.






