GIUGLIANO (rgl) – Nella zona Asi di Giugliano, lungo la Circumvallazione Esterna, la notte si è trasformata in un nuovo capitolo della complessa vicenda giudiziaria che ruota attorno ai Napolitano Store, la catena di negozi di telefonia finita al centro di un maxi sequestro della Guardia di Finanza. Questa volta, però, non si tratta di un provvedimento dell’autoritĂ giudiziaria, ma di un furto consumato all’interno del locale dove erano custoditi i beni destinati all’asta. Quando arriva la segnalazione al 112, i carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano intervengono rapidamente. Nel deposito sono stati rubati diversi smartphone Apple, parte del materiale sequestrato mesi fa e ora sotto custodia giudiziaria. Un furto mirato, che colpisce proprio quei telefoni che, secondo le indagini della Finanza, erano al centro di un vasto giro di vendite “in nero”. Per ricostruire il contesto bisogna tornare indietro di qualche mese. A gennaio, la Guardia di Finanza di Napoli aveva sequestrato l’intero compendio aziendale di una societĂ di Casalnuovo che commerciava elettrodomestici e cellulari. Una societĂ giĂ finita sotto i riflettori il 17 settembre, quando un maxi sequestro da 5,7 milioni di euro era stato confermato dal Tribunale del Riesame. In esecuzione di un decreto del gip di Nola, i finanzieri avevano messo i sigilli ai negozi Napolitano Store, a Casalnuovo e Napoli. Le indagini avevano svelato un sistema basato su false fatture, evasione dell’Iva e vendite “in nero” di smartphone di ultima generazione a prezzi molto piĂą bassi del mercato. Pagamenti rigorosamente in contanti, pubblicitĂ martellante sui social e una crescita del fatturato definita “esponenziale e anomala”: dai 2,2 milioni di euro del 2017 ai 20,8 milioni del 2023. Ora, quel materiale sequestrato e custodito in attesa dell’asta giudiziaria è diventato bersaglio di un furto. I carabinieri hanno avviato accertamenti per ricostruire modalitĂ e responsabili dell’irruzione nel deposito.






