ROMA (rgl) – Il giorno della verità è arrivato: da oggi l’accisa sul gasolio torna al livello “normale”, quello in vigore dal primo gennaio scorso. Sale a 672,90 euro per mille litri, con un aumento di 50 euro per mille litri. Tradotto alla pompa: +6 centesimi al litro sui prezzi Eni, +2 millesimi sui prezzi medi nazionali. E mentre il gasolio sale, rincarano anche Gpl e metano. Una conseguenza diretta della fine dell’agevolazione fiscale da 6,1 centesimi che aveva calmierato il mercato nelle ultime settimane. Eni lo aveva scritto chiaramente: il tetto ai prezzi era “correlato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore”. Venuta meno l’agevolazione, il tetto si alza.
I PREZZI DI OGGI: BENZINA GIU’, GASOLIO SU – Questa mattina, 6 ottobre, i prezzi medi in modalità self sulla rete stradale nazionale sono: Benzina: 2,043 €/l (‑5 millesimi), Gasolio: 2,244 €/l (+2), Gpl: 0,763 €/l (+4), Metano: 1,905 €/kg (+2). Sulla rete autostradale: Benzina: 2,054 €/l (‑8), Gasolio: 2,267 €/l (+1), Gpl: 0,888 €/l (+1) Metano: 1,837 €/kg (+9). Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato i prezzi consigliati del gasolio di sei centesimi, adeguando il tetto a 2,25 €/l. Rialzi anche sul Gpl, complice l’aumento dei prezzi di importazione dall’Algeria.
LE MEDIE NAZIONALI: COMPAGNIE VS POMPE BIANCHE – Dai dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit (circa 21mila punti vendita): Benzina self: 2,039 €/l (compagnie 2,012 – pompe bianche 2,108); Gasolio self: 2,233 €/l (compagnie 2,213 – pompe bianche 2,278); Benzina servito: 2,176 €/l; Gasolio servito: 2,372 €/l Gpl servito: 0,755 €/l; Metano servito: 1,907 €/kg Gnl: 1,865 €/kg. I prezzi dei marchi principali – Benzina self Eni 1,991 €/l, IP 2,031 €/l Q8 1,996 €/l, Tamoil 2,026 €/l. Gasolio self – Eni 2,191 €/l, IP 2,232 €/l, Q8 2,194 €/l, Tamoil 2,227 €/l.
ACCISE MOBILE: IL DECRETO NON C’E’ – Il meccanismo delle accise mobili, annunciato dal Governo per il 6 ottobre, non è scattato. In Gazzetta Ufficiale non compare il decreto interministeriale Mase‑Mef necessario per utilizzare l’extragettito Iva per ridurre le accise. È la prima volta da marzo che gli italiani non beneficiano di alcuno sconto fiscale sui carburanti.
LE ASSOCIAZIONI DEL CONSUMATORI ALL’ATTACCO
CODACONS: “Lo stop allo sconto sulle accise interrompe l’ondata di ribassi sul gasolio”, denuncia l’associazione. Il prezzo medio sale a 2,244 €/l sulla rete ordinaria e a 2,267 €/l in autostrada. «Il Governo non mantiene le promesse: manca il decreto sulle accise mobili”.
ADUSBEF – Calcola un aumento di 3,05 euro per un pieno da 50 litri. «Entrate aggiuntive per 220 milioni di euro fino a fine anno», attacca l’associazione. “Decisione errata: non usare l’extragettito Iva rischia di generare un effetto domino sui prezzi al dettaglio”.
UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI – “Il Governo tradisce la promessa”, afferma il presidente Massimiliano Dona. “Il rialzo è minimo, ma il dato grave è che la benzina cala mentre il gasolio sale: se lo sconto fosse stato mantenuto, anche il gasolio sarebbe sceso”.
IL QUADRO GENERALE – Finisce lo sconto fiscale da 6,1 cent/litro, Eni mantiene il price cap, ma non può assorbire il ripristino delle tasse. Gasolio più caro di 6 cent con Gpl e metano in rialzo. Nessun decreto sulle accise mobili e consumatori sul piede di guerra. Una giornata che segna una svolta negativa per gli automobilisti, proprio mentre l’inflazione torna a salire.






