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Caro carburante, protesta dei camionisti: presidi da Nola al Vallo di Diano, primi scaffali vuoti nei supermercati

NOLA (rgl) – Prosegue e si estende la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante e l’aumento dei costi di gestione. In attesa dell’incontro fissato per oggi alle 15 tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e i rappresentanti della categoria, restano attivi numerosi presidi lungo le principali arterie stradali della Campania e del Mezzogiorno. Tra le province di Napoli e Caserta i manifestanti mantengono i presidi ai caselli di Nola, Caserta Sud, Santa Maria Capua Vetere e Caianello, oltre che nelle aree degli interporti di Nola e Maddaloni-Marcianise. La mobilitazione ha raggiunto anche l’asse mediano Acerra-Afragola. Rispetto alle giornate precedenti è stata abbandonata la formula dei cosiddetti “tir lumaca”, che aveva provocato pesanti rallentamenti lungo le autostrade campane.

DISAGI SULLA A1 E SULLA A30 – Permangono tuttavia criticitĂ  alla circolazione. Secondo quanto riferito da Autostrade per l’Italia, sulla A1 Milano-Napoli si registrano rallentamenti e code alla barriera di Napoli Nord in entrambe le direzioni, oltre a circa 2 chilometri di coda tra Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma. Sulla A30 Caserta-Salerno l’uscita di Nocera-Pagani risulta chiusa in entrambe le direzioni a causa della protesta. Disagi anche nel Nolano, dove si registrano code in uscita al casello di Nola per i veicoli provenienti da Salerno e rallentamenti in entrata in entrambe le direzioni. Per raggiungere Nola, Autostrade consiglia percorsi alternativi attraverso Tufino e la A16 Napoli-Canosa.

LA PROTESTA SI ALLARGA AL SALERNITANO – La mobilitazione è arrivata anche nel Vallo di Diano, con presidi agli svincoli della A2 del Mediterraneo di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina e Padula-Buonabitacolo. Altri concentramenti di mezzi pesanti vengono segnalati a Eboli, Contursi Terme, Campagna, Sicignano degli Alburni, Buccino e Pontecagnano Faiano, dove la presenza dei camion sta causando rallentamenti lungo la viabilitĂ  ordinaria.

NEI SUPERMERCATI SI SVUOTANO GLI SCAFFALI – Con il protrarsi della protesta iniziano a vedersi anche le conseguenze economiche. Tra Napoli e Caserta diversi supermercati della grande distribuzione stanno registrando difficoltĂ  negli approvvigionamenti, con i primi scaffali parzialmente vuoti soprattutto nei reparti dei prodotti freschi. Le criticitĂ  riguardano in particolare le catene che dipendono dai grandi poli logistici dell’area industriale di Carinaro-Teverola, dove l’attivitĂ  risulta fortemente rallentata. Meno problemi, almeno per il momento, nei piccoli negozi e nei minimarket che continuano a rifornirsi attraverso produttori e distributori locali. Anche le organizzazioni agricole e commerciali lanciano l’allarme per ortofrutta, latticini e merci deperibili, con il rischio di perdite economiche per aziende e produttori qualora la protesta dovesse proseguire nei prossimi giorni.

(foto fb Voce di Strada)

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